Nella notte di Capodanno, un incidente ha scosso il tranquillo paese di Rosazza, nell’Alta Valle Cervo, dove un colpo partito dalla pistola di Emanuele Pozzolo, deputato di Fratelli d’Italia, ha ferito leggermente un 31enne. Il ferito è il genero di un membro della scorta del sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove.
Il colpo è risultato provenire da una mini-pistola LR22 regolarmente detenuta, che il deputato stava mostrando agli astanti durante i festeggiamenti per il Capodanno. Pozzolo ha confermato che il colpo è stato sparato accidentalmente, sottolineando che non è stato lui a premere il grilletto.
Il paese di Rosazza, con meno di cento residenti, è noto per essere considerato uno dei borghi più misteriosi d’Italia, con presunte influenze esoteriche e massoniche nelle sue architetture. La sindaca del paese è Francesca Delmastro, sorella del sottosegretario coinvolto nell’incidente.
Pozzolo, 38 anni e originario di Vercelli, aveva partecipato ai festeggiamenti a Rosazza, decidendo poi di fare visita a casa della sua famiglia per salutare. Durante la serata, ha mostrato il suo mini-revolver agli altri partecipanti, finché un colpo accidentale ha ferito il giovane genero della scorta del sottosegretario.
Il sottosegretario ha dichiarato di non essere presente all’atto dell’incidente, essendo fuori per ritirare dei prodotti alimentari. La politica di opposizione ha reagito fortemente all’accaduto, definendolo un “film di terz’ordine” e sottolineando l’insolita situazione. Alcuni esponenti del Partito Democratico hanno richiesto spiegazioni da parte di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, mentre altri hanno sollevato la questione delle dimissioni in un contesto dove “in un Paese normale ci si dimette per molto meno”.
In un commento sarcastico, il politico Andrea Orlando ha condiviso su social media una foto della sua cena di Capodanno, sottolineando che nessuno aveva portato con sé una pistola, sottolineando l’inusuale situazione verificatasi a Rosazza. L’incidente rimane oggetto di indagini da parte della procura di Biella e dei carabinieri.










