Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha annunciato un nuovo piano per migliorare l’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, puntando su continuità didattica, l’assunzione di circa 30mila insegnanti di sostegno, e l’uso dell’intelligenza artificiale come strumento di supporto.
Risposta alle recenti polemiche Valditara ha chiarito che la recente sentenza del Consiglio di Stato, che vincola le ore degli assistenti di sostegno ai bilanci dei Comuni, non riguarda il Ministero dell’Istruzione. Critica le strumentalizzazioni politiche e ribadisce l’impegno a mettere al centro le esigenze degli studenti disabili.
Tra le principali innovazioni, il Ministro evidenzia l’importanza della continuità didattica anche per i docenti di sostegno non di ruolo. Da ora, le famiglie potranno chiedere la riconferma dell’insegnante per l’anno successivo, se soddisfatte del rapporto instaurato con l’alunno. Per migliorare ulteriormente l’inclusione, sono stati destinati 30 milioni di euro per l’impiego dell’intelligenza artificiale a favore degli studenti con disabilità.
Per eliminare le barriere architettoniche nelle scuole, Valditara ha inviato a tutte le autorità locali un piano in dieci punti, elaborato da esperti per promuovere l’integrazione attraverso la progettazione di edifici scolastici inclusivi. Sono stati stanziati 1,2 miliardi di euro, oltre ai 3,9 miliardi del PNRR, per la riqualificazione edilizia.
Il Ministero ha avviato le assunzioni di 13.354 insegnanti di sostegno per il 2023-2024, con ulteriori 10mila previsti per l’anno successivo. Sono state stanziate anche risorse per specializzare 85mila docenti precari, garantendo che il personale sul sostegno abbia una preparazione adeguata alle diverse disabilità.
Il Ministro respinge le accuse secondo cui le nuove misure “privatizzano” il rapporto tra famiglia e insegnante, sostenendo che queste rafforzano la cooperazione tra famiglie e scuole. Ha inoltre difeso la decisione di inserire nelle graduatorie i docenti abilitati all’estero, conformemente alle normative europee.
Il nuovo anno scolastico vedrà anche altre novità, tra cui il divieto di smartphone in classe e la riforma degli istituti tecnici. Valditara conclude ribadendo l’impegno verso una scuola più inclusiva e centrata sulla persona, che valorizza i talenti e le diverse intelligenze degli studenti.










