Il vicepremier Matteo Salvini ha categoricamente escluso la ratifica del Meccanismo Europeo di Stabilità (Mes) per l’Italia, definendolo “un’altra follia europea”. Salvini ha dichiarato che il Mes “non serve all’Italia” e ha invitato gli altri paesi europei a ratificarlo se lo desiderano.

Anche il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha espresso riserve, affermando che introdurre il tema della ratifica del Mes in questo momento è “improprio”, soprattutto alla luce del recente confronto sui vertici dell’Unione Europea. Giorgetti ha sottolineato che il Parlamento italiano non è attualmente nelle condizioni di approvare il trattato rivisto del Mes.

Nel frattempo, l’Unione Europea ha delineato le nuove traiettorie previste dal Patto di Stabilità, aprendo un confronto con l’Italia per il piano pluriennale di spesa da presentare in autunno. Si prevede che l’aggiustamento fiscale richiesto per l’Italia sia intorno allo 0,6% annuo, equivalente a circa 12 miliardi di euro.

Giorgetti ha commentato i nuovi numeri da Bruxelles parlando di “simulazioni” e ha confermato l’impegno del governo a mantenere gli obiettivi di deficit dichiarati, con particolare attenzione alla decontribuzione per i redditi medio-bassi. Ha anche ribadito che non ci saranno tagli alla sanità, sottolineando che i fondi sono stati incrementati.

Sul futuro del Mes, Giorgetti ha lodato le riflessioni per un possibile cambiamento, suggerendo un utilizzo simile a un fondo sovrano europeo, ad esempio per la difesa. Tuttavia, ha riconosciuto le resistenze da parte dei paesi nordici, rendendo l’ipotesi di cambiamento poco praticabile.