L’Italia ha formalmente richiesto al governo iraniano la liberazione immediata della giornalista Cecilia Sala e garanzie sulle sue condizioni di detenzione. La nota verbale, consegnata dall’ambasciatrice italiana a Teheran, Paola Amadei, rappresenta un passo importante nella strategia diplomatica condotta dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, dalla premier Giorgia Meloni e dal ministro della Giustizia Carlo Nordio.
Cecilia Sala, 29 anni, è detenuta dal 19 dicembre nel carcere di Evin, noto per le dure condizioni di prigionia. L’Italia ha chiesto che le vengano assicurati trattamenti dignitosi, inclusa la possibilità di ricevere generi di conforto. Inoltre, il governo italiano ha sollecitato un nuovo incontro tra l’ambasciatrice e la detenuta, dopo quello avvenuto il 27 dicembre.
Fonti della Farnesina sottolineano che le modalità di detenzione rappresentano un indicatore dell’atteggiamento iraniano verso l’Italia. Intanto, Cecilia Sala riceverà a breve assistenza legale, mentre le accuse mosse contro di lei appaiono ancora poco definite.
La vicenda potrebbe essere legata al caso di Mohammad Abedini Najafabadi, cittadino iraniano arrestato a Malpensa lo stesso giorno dell’arresto di Sala. Abedini, soprannominato “l’uomo dei droni”, è accusato di terrorismo dagli Stati Uniti, che hanno chiesto la sua estradizione. L’Iran potrebbe mirare a uno scambio tra i due detenuti.
Abedini, attualmente incarcerato a Opera, ha richiesto gli arresti domiciliari, proponendo il consolato iraniano a Milano come luogo di custodia. La decisione su questa istanza spetta alla Corte d’Appello di Milano, che dovrà esprimersi entro dieci giorni.
La procedura per l’estradizione di Abedini è complessa e potrebbe richiedere mesi. Dopo la valutazione della documentazione da parte del ministero della Giustizia italiano, sarà convocata un’udienza per discutere il caso. In ultima istanza, la decisione spetterà al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, che potrà ribaltare il verdetto dei giudici per motivazioni politiche.
La vicenda coinvolge non solo aspetti giudiziari, ma anche delicati equilibri diplomatici tra Italia, Iran e Stati Uniti. Mentre la famiglia di Cecilia Sala attende risposte, l’Italia intensifica gli sforzi per garantire il rilascio della giornalista e risolvere un caso che ha catturato l’attenzione internazionale.










