L’Italia si prepara a rafforzare la propria difesa cibernetica anche con l’aiuto di specialisti esterni, capaci di fronteggiare attacchi hacker o di contrattaccare a livello informatico. È quanto prevede un disegno di legge presentato alla Camera, volto ad aggiornare le norme sulle attività cyber delle Forze Armate.

Il ddl, a prima firma del presidente della Commissione Difesa Nino Minardo, riconosce ai militari italiani la possibilità di operare nel cyberspazio anche in tempo di pace e al di fuori di scenari di guerra tradizionale, per proteggere istituzioni, infrastrutture critiche e cittadini. Prevista inoltre la collaborazione con esperti esterni altamente specializzati, sempre sotto controllo istituzionale, quando le competenze necessarie non sono presenti internamente.

Il provvedimento include anche l’inserimento di corsi di cyber defence e sicurezza informatica nelle scuole e negli istituti di formazione militare. L’obiettivo è dotare l’Italia di strumenti più efficaci per contrastare attacchi informatici, in particolare quelli provenienti da hacker filorussi, aumentati dall’inizio della guerra in Ucraina.

Nei prossimi giorni il ddl potrebbe arrivare in Commissione Difesa per la discussione, dopo un percorso di confronto con mondo accademico, vertici militari e istituzioni competenti, ha spiegato Minardo.