Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha avuto un colloquio con la premier italiana Giorgia Meloni per esprimere gratitudine verso il ruolo dell’Italia come leader nel G7, nella Nato e nell’Unione Europea. Durante la conversazione, Biden ha lodato il supporto italiano al popolo ucraino, ribadendo l’importanza dei solidi rapporti tra Italia e Stati Uniti.

Biden ha deciso di estendere le protezioni contro l’espulsione a centinaia di migliaia di persone provenienti da Sudan, Ucraina, Venezuela e Haiti. L’estensione dello status di protezione temporanea permetterà a questi immigrati di restare negli Stati Uniti per altri 18 mesi, con permessi di lavoro e protezione dall’espulsione.

Questa mossa contrasta con le politiche di Donald Trump, che nel suo primo mandato aveva tentato di revocare tali protezioni a circa 400.000 persone, senza però riuscirci a causa di contestazioni legali. La misura di Biden potrebbe complicare i piani di Trump per il suo secondo mandato, che include promesse di deportazioni di massa.
Biden ha definito “vergognosa” la decisione di Meta di eliminare i fact-checker, sottolineando l’importanza di contrastare la disinformazione.
Il presidente si prepara a chiudere il suo mandato con due importanti interventi. Lunedì 13 gennaio parlerà al Dipartimento di Stato, affrontando i risultati della sua amministrazione in politica estera e il rafforzamento della leadership americana nel mondo. Mercoledì 15 gennaio terrà il discorso di addio alla nazione dallo Studio Ovale, segnando ufficialmente la fine della sua presidenza.

Con queste azioni e dichiarazioni, Biden si congeda lasciando un’impronta politica significativa, tra alleanze rafforzate e politiche migratorie inclusive.