La Lazio si aggrappa ai singoli, batte lo Spezia e si rilancia in campionato. Al Manuzzi, la squadra di Simone Inzaghi torna al successo contro lo Spezia (2-1) ma fatica più del previsto per avere ragione dei liguri, che si fanno preferire nel gioco e possono recriminare per due pali colpiti e qualche occasione non sfruttata, ma che alla fine pagano a caro prezzo alcune ingenuità difensive. La differenza l’hanno fatta le individualità, quelle enormi di Immobile e Milinkovic-Savic con cui la Lazio confeziona il doppio vantaggio già dopo 33′ per poi vivere di rendita, ma a Cesena il gioco espresso dai capitolini, forse già con la testa alla decisiva sfida di martedì all’Olimpico contro il Club Brugge che vale l’accesso agli ottavi di Champions League, è ben lontano dagli standard cui Immobile e compagni hanno abituato. Che non sia un pomeriggio facile la Lazio lo capisce subito: pronti via e lo Spezia colpisce il primo legno della partita con Estevez al 3′, la cui conclusione da fuori area si stampa sul palo alla sinistra di Reina. I liguri conquistano subito il possesso palla, ma al 15′ proprio una leggerezza in fase di costruzione è l’incipit del gol che spezza l’equilibrio: Maggiore si fa soffiare palla da Milinkovic, verticalizzazione in campo aperto per Immobile che davanti a Provedel non sbaglia, siglando il suo ottavo gol consecutivo tra campionato e coppe. Lo Spezia ha il merito di non scomporsi, e confeziona altre due occasioni: grande quella capitata sui piedi di Gyasi al 18′, enorme quella che porta Bastoni a colpire, il secondo palo di giornata a Reina battuto. Meriterebbe il pari lo Spezia, e invece arriva il raddoppio della Lazio: i liguri regalano una punizione a pochi metri dal limite d’area, che Milinkovic-Savic trasforma beffando Provedel sul proprio palo. Il canovaccio non cambia nella ripresa, con lo Spezia che prova a fare la partita ma sbatte contro una Lazio attenta a non concedere nulla. Inzaghi, pensando ormai di aver chiuso la pratica, dopo un quarto d’ora fa rifiatare Immobile e Luis Alberto in vista della Champions, ma poco dopo, al 19′, lo Spezia la riapre con Nzola, al quarto gol in campionato, che sulla verticalizzazione di Ricci è bravo ad evitare l’intervento di Acerbi e a battere col mancino Reina. Italiano ci crede e getta nella mischia forze fresche, ma diversamente da quanto accaduto a Cagliari questa volta dalla panchina non arriva la svolta e la Lazio (che nel finale si vede annullare dalla Var il gol di Pereira per fuorigioco) può così portare a casa tre punti che la riportano in zona Europa