ROMA – La Regione Lazio porta gli studenti a scuola di educazione ambientale nelle aree naturali protette del Lazio e apre le aule scolastiche alla ricchezza offerta dal territorio regionale, sensibilizzando i ragazzi sui temi dell’ecologia.

Sono stati approvati, infatti, due bandi di partecipazione all’offerta educativa del catalogo GENS – Progetti di educazione ambientale e alla sostenibilità (EAS) delle aree naturali protette del Lazio – che sono rivolti agli istituti scolastici e agli enti del terzo settore per il biennio 2023-2024, le cui scadenze sono fissate per il 20 ottobre.

Possono presentare domanda di partecipazione all’offerta educativa tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, pubblici e privati, insieme con gli enti del terzo settore e i centri anziani.

Le attività educative punteranno a coinvolgere i ragazzi attraverso una partecipazione attiva e saranno realizzate dal personale esperto delle aree naturali protette e da operatori esterni di associazioni e organizzazioni del settore, ma anche da professionisti specializzati nelle progettualità destinate agli anziani e ai soggetti fragili.

L’obiettivo è di offrire un servizio al mondo della scuola, promuovendo le attività di educazione ambientale del sistema regionale raccolte nel catalogo GENS. Suddiviso in sezioni, aree tematiche e articolato in schede descrittive, il catalogo contiene progetti educativi che privilegiano le attività sul campo in grado di stimolare anche la sfera emotiva e sensoriale, pensati per coinvolgere tutte le fasce di età della comunità locale.

«Grazie a questi bandi – ha affermato l’assessore all’Agricoltura e ai Parchi della Regione Lazio, Giancarlo Righini – abbiamo l’ennesima occasione di valorizzare e far conoscere da vicino i parchi naturali della nostra Regione, un patrimonio straordinario di biodiversità che è nostra intenzione far diventare anche un volano economico».

Gli ha fatto eco l’assessore all’Ambiente della Regione Lazio, Elena Palazzo, che ha dichiarato: «Se vogliamo vincere la sfida ecologica, occorre rispettare il programma globale dell’Onu per lo sviluppo sostenibile, proteggendo l’ambiente e trasmettendo una cultura ambientale alle nuove generazioni. È fondamentale dare l’opportunità ai ragazzi delle scuole di conoscere da vicino la biodiversità che li circonda, capire quali sono le azioni, spesso anche semplici, che tutti possiamo compiere per tutelare gli equilibri naturali del nostro pianeta. Una scommessa che dobbiamo vincere tutti insieme per il nostro futuro».