La legge di bilancio 2024, varata più di una settimana fa, è arrivata in Parlamento. Il provvedimento contiene misure per ridurre le tasse ai lavoratori e sostenere le famiglie, ma prevede anche sacrifici per banche, assicurazioni e ministeri. Tuttavia, è sulla sanità che si registra il maggior scontro, con i sindacati dei medici pronti a proclamare uno sciopero per il 20 novembre, delusi dalle risorse stanziate.
Il testo, firmato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, vale 30 miliardi per il 2025 e include misure come il rafforzamento delle buste paga, un bonus fino a 20mila euro, il tetto agli stipendi dei manager degli enti e la revisione dei bonus edilizi. Tra le polemiche principali, l’aumento delle pensioni minime, che vedrà un incremento di soli 3 euro al mese, giudicato insufficiente dai sindacati. Secondo la Uil, si tratta di appena “10 centesimi al giorno” per il 2025, definendo l’aumento un’elemosina.
Sul fronte della sanità, il governo ha stanziato 1,3 miliardi per il 2025, ma i sindacati medici ritengono le risorse inadeguate, denunciando una riduzione rispetto a quanto annunciato. Anche le opposizioni attaccano: la segretaria del PD, Elly Schlein, parla di una “batosta per il servizio sanitario nazionale”. Allo stesso tempo, la CGIL critica la manovra definendola un “festival dei tagli” che rischia di mettere il Paese in difficoltà.
Il governo ha inoltre previsto contributi per banche e assicurazioni: le banche dovranno rinviare le deduzioni fiscali sulle Dta, mentre le assicurazioni dovranno pagare l’imposta di bollo sulle polizze vita. Tagli significativi sono previsti anche per i ministeri, con 7,7 miliardi da ridurre in tre anni, colpendo principalmente il Ministero dell’Economia.
La legge di bilancio entra ora nel suo iter parlamentare, con l’obiettivo del governo di ottenere l’approvazione definitiva entro Natale, cercando di limitare il numero di emendamenti presentati.










