La prima uscita pubblica di Papa Leone XIV fuori dalle mura vaticane si è svolta tra Genazzano e la Basilica di Santa Maria Maggiore, in un itinerario simbolico e spirituale che richiama i gesti del suo predecessore, Papa Francesco. Il nuovo pontefice ha voluto iniziare il suo ministero con due visite significative: il Santuario della Madre del Buon Consiglio e la tomba di Bergoglio, rendendo così omaggio alla Madonna e a colui che ha ispirato il suo cammino.

In un incontro mattutino con i cardinali, Leone XIV — al secolo Robert Francis Prevost — ha dichiarato l’intenzione di “riprendere il cammino di Francesco”, segnando una linea di continuità ma anche di apertura alle nuove sfide della Chiesa, come l’intelligenza artificiale e la trasformazione industriale in corso. Ha spiegato di aver scelto il nome Leone in riferimento a Leone XIII, autore della storica enciclica Rerum Novarum, sottolineando la necessità di affrontare oggi, con la stessa audacia, le questioni sociali contemporanee.

Durante il suo discorso ai cardinali, ha evidenziato il valore dell’umiltà, della collegialità e della fede, ribadendo di essere un “umile servitore di Dio e dei fratelli”. Tali principi sono anche raffigurati nel suo stemma papale, dove spiccano il giglio mariano e il motto agostiniano “In Illo Uno Unum”, richiamo alla sua appartenenza all’ordine agostiniano.

La visita al santuario di Genazzano, luogo a lui caro e già frequentato in passato nei momenti decisivi della sua vita ecclesiastica, è stata accolta con entusiasmo dalla popolazione locale. Un momento privato trasformato in festa popolare, con Leone XIV che ha salutato i fedeli, benedetto un bambino dal finestrino del van e rivolto parole di incoraggiamento e responsabilità spirituale alla comunità.

Ultima tappa, a sorpresa, la Basilica di Santa Maria Maggiore, dove il Papa si è fermato in preghiera davanti all’icona della Salus Populi Romani e ha deposto una rosa bianca sulla tomba di Papa Francesco, rievocando un gesto denso di significato che chiude idealmente un cerchio e ne apre un altro, nel segno della devozione mariana e della continuità pastorale.