L’Europa sarà consultata ma non avrà un ruolo diretto nei negoziati di pace sull’Ucraina: è quanto emerge dalle dichiarazioni dell’inviato Usa Keith Kellogg alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera. Parole che raffreddano le speranze europee di sedere al tavolo delle trattative, nonostante l’appello del presidente ucraino Volodymyr Zelensky per una maggiore unità e un impegno concreto da parte dell’Unione Europea.

Nel suo intervento, Zelensky ha sottolineato la necessità di un’Europa più coesa e autonoma dal punto di vista militare. “Credo davvero che sia giunto il momento: bisogna creare le Forze armate d’Europa”, ha dichiarato, avvertendo che l’Europa non può più dipendere esclusivamente dagli Stati Uniti per la propria sicurezza. Il leader ucraino ha inoltre ribadito che nessun accordo di pace potrà essere raggiunto alle spalle di Kiev e dell’Europa, aprendo alla possibilità di negoziare con Mosca sulla base dei confini precedenti all’invasione del 2022.

Di fronte al rischio di un’esclusione dai negoziati, il presidente francese Emmanuel Macron sta valutando la convocazione di un vertice europeo per rafforzare la coesione del continente. Secondo il ministro polacco Sikorski, l’obiettivo è “mostrare unità e forza”. Tuttavia, fonti dell’Eliseo precisano che al momento si tratta solo di un’ipotesi.

L’amministrazione statunitense insiste sul fatto che l’Europa debba fare di più per la propria sicurezza, a partire dall’aumento degli investimenti nella difesa. Una posizione condivisa dal segretario della NATO, Mark Rutte, che ha affermato: “Se gli europei vogliono dire la loro, rendetevi rilevanti”. Zelensky ha anche rivelato di aver bloccato un accordo con Washington sulle terre rare, ritenendolo insufficiente a garantire la sicurezza ucraina senza precise garanzie politiche e militari.

Nonostante le parole di Kellogg, alcuni leader europei continuano a sperare in un riconoscimento del loro ruolo nei negoziati. Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha sottolineato che l’Europa, avendo imposto le sanzioni contro la Russia, dovrebbe partecipare al tavolo delle trattative. Nel frattempo, l’attenzione si sposta su Parigi, che potrebbe diventare il palcoscenico per un’iniziativa europea volta a garantire un coinvolgimento attivo nella definizione della pace in Ucraina.

Il messaggio di Zelensky resta chiaro: “Nessuna decisione sull’Ucraina senza l’Ucraina. Nessuna decisione sull’Europa senza l’Europa”. Ma l’ombra di un’intesa russo-americana senza un reale coinvolgimento europeo continua a preoccupare le capitali del Vecchio Continente.