Il 18 giugno 2025 a Reykjavik, in Islanda, si è tenuta la prima cerimonia indipendente dedicata ai giovani inventori under 30, organizzata dall’Ufficio Brevetti Europeo (EPO). Un evento che celebra la creatività giovanile e il suo impatto positivo sul pianeta, con premi assegnati a idee innovative all’insegna della sostenibilità, dell’equità e della tecnologia avanzata.
Tra i protagonisti, la chimica franco-americana Marie Perrin (28 anni), premiata come “Costruttrice di mondi”: ha scoperto un enzima in grado di legarsi a tutte le 17 materie prime critiche, facilitando il riciclo di elementi preziosi come l’europio, utilizzato nelle lampade fluorescenti.
Il riconoscimento “Guardiani della natura” è andato alle gemelle statunitensi Neeka e Leila Mashouf (28 anni), che hanno sviluppato un processo per convertire la CO₂ industriale in polpa di cellulosa, utile per il settore tessile.
Per la categoria “Risanatori di comunità”, i chimici ugandesi Sandra Namboozo (26 anni) e Samuel Muyita (28 anni) sono stati premiati per la creazione di una busta biodegradabile che rallenta la maturazione della frutta, contribuendo a ridurre gli sprechi alimentari nel loro Paese.
Il premio del pubblico è stato assegnato al team spagnolo composto da Pilar Granado, Pablo Sosa Domínguez e Luis Chimeno, inventori di etichette intelligenti biodegradabili capaci di monitorare la freschezza degli alimenti in tempo reale.
Ogni progetto vincitore ha ricevuto un premio di 5.000 euro, a cui si aggiungono 15.000 euro per le categorie speciali. Il presidente dell’EPO, António Campinos, ha sottolineato l’importanza dell’evento: “I giovani innovatori sono gli architetti di un domani più luminoso, capaci di affrontare le sfide globali con idee audaci.”
Accanto a questi premi, sono state riconosciute anche altre invenzioni provenienti da Austria, Filippine, Lituania, Colombia, Svezia, Regno Unito, Cina e Slovacchia. Tra queste: componenti di carta per dispositivi elettronici, sigillanti naturali per aerei, sistemi di filtraggio dell’aria e tecnologie per catturare le emissioni delle navi.
L’iniziativa conferma il ruolo centrale dei giovani nel plasmare un futuro più sostenibile, giusto e tecnologicamente avanzato.










