Caos viabilità, così cambierà Colli Portuensi
In organico nuovi 45 vigili urbani, ma non bastano. E poi, la sfida del Municipio è quella di far capire al Campidoglio che si sta programmando un restyling di viabilità perché quell’area è una porta d’accesso alla città. Dalla Roma-Fiumicino si arriva nel cuore di Roma attraverso Colli Portuensi. Un investimento per quasi 3 milioni di euro. E addio alle seconde file e al parcheggio selvaggio. Come? Lo spiega bene il presidente dell’ente territoriale-amministrativo di via Fabiola
Di Giovanni Tagliapietra
Municipio XII. Una realtà complessa, difficile da decifrare. L’edificio che ospita i suoi uffici è datato, all’interno ci si ritrova in una ambientazione anni ’50-’60, cristallizzata, come se il tempo si fosse fermato, impiegati, funzionari, uscieri sembrano usciti da un film. Senza offesa. I problemi che vengono affrontati in quell’edificio sono del terzo millennio, la burocrazia dei “Comunales” è quella che è, farraginosa, pachidermica, spesso sfrontata nella sua supponenza. Una fotografia dai toni troppo carichi? Provare per credere, in fin dei conti rappresenta un territorio che le assomiglia, tante realtà architettoniche, economiche e sociali profondamente diverse tra loro. Con tutto questo alle spalle incontriamo Elio Tomasetti, giovane presidente del Municipio XII, classe 1988, laureato in Giurisprudenza, in politica attiva dall’età di 25 anni. Governa in lista centrosinistra una fetta di Roma fortemente disomogenea che da Porta Portese si incunea verso il Litorale fino al territorio di Maccarese. In mezzo c’è tutto, Monteverde vecchio e nuovo, Villa Pamphili, il Gianicolense, una fetta di Portuense, Colli Portuensi, via del Casaletto, viale Newton, la Valle dei Casali, la Pisana, Bravetta, Corviale, Malagrotta e tanto altro. Ancora, due grandi ospedali, il San Camillo e lo Spallanzani. Sostanzialmente per metterlo alle strette, per denunciare le cose che non vanno nel territorio da lui governato, per chiedere conto di situazioni che gridano vendetta, per chiedere spiegazioni e sollecitare una svolta. Un incontro che porta ad una intervista ma che comprende anche una presa di coscienza reciproca di quello che si deve fare e di quello che si può fare per rendere migliore la vita di una collettività. Tomassetti non si nega al contraddittorio. Vive a Bravetta, un paio di chilometri in linea d’aria dal Municipio di via Fabiola e si sposta in bicicletta.
Partiamo dalle macchine in doppia fila, un problema che fa saltare i nervi a tutti. Non è possibile che il vialone di Colli Portuensi, arteria di collegamento fondamentale in questo quadrante sia ridotto ad una corsia per due terzi della sua lunghezza e non ci sia uno straccio di vigile a fare le multe…aggiungo che spesso c’è un inutile autovelox su viale Newton, con una pattuglia dedicata. Il caos è a poche centinaia di metri ma pare che al suo comandante dei vigili la cosa non interessi…
Lei ha perfettamente ragione, ci stiamo lavorando e da poco sono entrati in organico quarantacinque nuovi vigili nel nostro municipio con i quali cercheremo di riprendere in mano la situazione. Stiamo già cominciando a lavorare un po’ meglio, credo che riprenderemo il controllo della situazione. Sono fiducioso. Ma devo dire anche che avremmo bisogno di più comprensione da parte del governo centrale. Il sindaco chiede attenzione, non trattare Roma come un comune qualsiasi. Ogni quattro vigili che vanno in pensione quest’anno ne potremo assumere tre. Così non se ne esce.
In realtà, divisi per tre turni e con l’immenso territorio che vi trovate a dover controllare parliamo di una goccia nel mare.
Facciamo quello che possiamo. I problemi di Colli Portuensi sono legati alla sua concezione come autostrada urbana. Ammetto, non ci siamo mai soffermati abbastanza sul problema. Abbiamo solo realizzato alcuni semafori, ci sono scuole, le Poste, li abbiamo messi per la sicurezza dei cittadini. Ci vogliono soldi, ci vuole tempo, ci vuole programmazione, soprattutto sul nodo cruciale di piazzale Morelli, con i suoi supermercati, gli esercizi commerciali, le banche…
A proposito di piazzale Morelli, la fotografia della situazione è emblematica. C’è una banca, ci sono cinquanta metri segnati con divieto di sosta e rimozione. Almeno sei macchine sempre parcheggiate, per non contare l’abuso delle vetture sui due passi carrabili adiacenti. Mai la soddisfazione di vedere una multa, una pattuglia di vigili. E poi il problema è di tutto il viale, decine e decine di macchine in seconda fila tutto ridotto a una carreggiata. E voi non provvedete.
Anche su questo ha ragione, posso dire che ci stiamo lavorando. Ne abbiamo parlato nell’ultima sessione di bilancio, stiamo cercando i fondi per modificare l’assetto dell’intera area di piazzale Morelli, ne faremo una vera e propria piazza, modificheremo tutta la viabilità, razionalizzeremo tutto. La viabilità che crea oggi problema è cristallizzata su una realtà degli anni ’60. Oggi si è creata autonomamente un’area di sosta selvaggia, in mezzo. Ovvio, si è creato uno spazio pericoloso per tutti, a partire dai pedoni. Ma allargo il discorso: stiamo ragionando su un’area più vasta, su un quadrilatero di strade che coinvolge via Ussani e via del Casaletto. Stiamo lavorando per sistemare tutto, abbiamo più di due milioni e ottocentomila euro di piano di investimenti per quell’insieme di strade. Stiamo già lavorando su alcuni tratti.
Quindi cambiate la viabilità? Via del Casaletto a doppio senso è pericolosa.
Stiamo pensando a un senso unico che da via Ussani (traversa di via Isacco Newton) arrivi a via del Casaletto, dove c’è un tratto, pericolosissimo, addirittura senza marciapiede, e prosegua fino a metà della strada, a largo Pevere, con discesa a destra verso Colli Portuensi. È un’operazione importante, per il traffico e i residenti cambierà molto. In quel tratto ci sono servizi pubblici, un nido d’infanzia. Il senso unico permetterà di mettere dei rallentamenti. È una mia battaglia personale, ho un mandato dalla Giunta di risolvere tutti quei problemi. La sfida del Municipio è quella di far capire al Campidoglio che stiamo programmando un profondo restyling di viabilità perché quell’area è una porta d’accesso alla città, dalla Roma-Fiumicino si arriva nel cuore di Roma attraverso Colli Portuensi.
Avete mai pensato di inventare delle aree di parcheggio?
Possiamo provare a mettere in campo una progettazione anche per questo. Stiamo ragionando anche sul quadrante via Ramazzini-Forlanini-Lato del San Camillo, le due ciclabili hanno obiettivamente creato una situazione difficile (è un retaggio della giunta grillina precedente). C’è anche l’accesso di una scuola importante nei pressi, all’inizio di via Valtellina. Stiamo cercando soluzioni. Per tutto.










