Il presidente francese Emmanuel Macron, nel suo discorso annuale agli ambasciatori, ha espresso preoccupazione per l’evoluzione degli equilibri internazionali, denunciando il progressivo allontanamento degli Stati Uniti di Donald Trump da alcuni alleati e il loro distacco dalle regole del multilateralismo. Secondo Macron, le istituzioni internazionali sono sempre meno efficaci e il mondo rischia di trasformarsi in uno spazio dominato dalle grandi potenze, tentate di spartirsi aree di influenza. In questo contesto, il leader francese ha condannato ogni forma di nuovo colonialismo e imperialismo, ma anche la subordinazione e il pessimismo, rivendicando per Francia ed Europa una maggiore autonomia strategica e una minore dipendenza sia dagli Stati Uniti sia dalla Cina.
Su posizioni simili si è espresso anche il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier, intervenuto a Berlino in occasione di un evento della Fondazione Körber. Steinmeier ha avvertito del pericolo di un mondo ridotto a una “legge del più forte”, dove grandi potenze trattano intere regioni come proprie e lasciano senza protezione gli Stati più piccoli. Il riferimento è soprattutto alla guerra in Ucraina, che ha minato la sicurezza europea, ma anche alla crisi dei valori condivisi con gli Stati Uniti. Infine, Steinmeier ha sottolineato che, in un contesto globale sempre più instabile, l’Europa potrà contare solo se sarà credibile anche sul piano militare.










