Sono due le vittime della prima ondata di maltempo di novembre: un italiano folgorato mentre passeggiava in riva al mare e una turista travolta da un’onda mentre scattava una foto in Campania.

I meteorologi già annunciano l’arrivo di una seconda ondata per il fine settimana che potrebbe colpire zone idrogeologicamente fragili, con un aumento del rischio alluvioni e frane, in particolare in Sardegna, Lazio e Toscana. A Venezia anche oggi è entrato il Mose per difendere il centro storico lagunare da una marea con punte 145 cm in mare e tenendo la città all’asciutto. Il Mose ha difeso Venezia dalla terza mareggiata più grave della storia della città. In Sardegna una tromba d’aria ha colpito l’Oristanese e in poche ore sono caduti quasi 50 mm di pioggia. Situazione critica anche sul litorale romano e in Campania. Forti precipitazioni e forte vento sulle isole Eolie, dove prosegue il blocco dei collegamenti marittimi. Prime nevicate in Calabria, sul Pollino ed in Sila, mentre danni si sono verificati sul tratto cosentino della linea ferroviaria tirrenica. A Roma e provincia sono stati 250 gli interventi dei vigili del fuoco con decine di salvataggi di persone rimaste bloccate in auto e abitazioni. Le zone più colpite sono state il litorale romano da Anzio/Nettuno fino a Fiumicino.