Dopo giorni di gravi disagi causati dal maltempo, la costa adriatica e il Centro-Sud iniziano lentamente a tornare alla normalità. La frana di Petacciato, che aveva paralizzato collegamenti cruciali tra Abruzzo, Molise e Puglia, ha lasciato il segno, ma nelle ultime ore si registrano i primi segnali di ripresa.

Sono state infatti riaperte l’autostrada A14 e diverse strade statali del Basso Molise, ripristinando la viabilità lungo una delle principali direttrici del Paese. Attesa anche per la riattivazione della linea ferroviaria adriatica tra Pescara e Foggia, prevista a breve dopo i controlli di sicurezza sui binari danneggiati.

Sul fronte istituzionale, il governo ha dichiarato lo stato di emergenza per Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata, stanziando complessivamente 50 milioni di euro per affrontare l’emergenza. I fondi saranno destinati ai primi interventi urgenti, al soccorso della popolazione e al ripristino delle infrastrutture danneggiate.

Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, in visita nelle zone colpite, ha sottolineato la rapidità degli interventi che hanno permesso di riaprire strade e autostrade in tempi brevi, scongiurando il rischio di isolamento prolungato del Molise. Ha inoltre annunciato che il ponte crollato sulla statale Adriatica sarà ricostruito entro il prossimo anno.

Nonostante i progressi, la situazione resta critica in alcune aree. In Molise, nuovi movimenti franosi continuano a minacciare il territorio: a Salcito, in provincia di Campobasso, circa 50 persone sono state evacuate a causa del cedimento di alcune abitazioni, mentre sono in corso verifiche sulla stabilità degli edifici.

Proseguono inoltre senza sosta le ricerche di Domenico Racanati, il 53enne disperso dopo il crollo del ponte sul fiume Trigno. La famiglia, attraverso un appello pubblico, ha chiesto di non interrompere le operazioni, sollecitando una presenza costante dello Stato.

La fase più acuta dell’emergenza sembra alle spalle, ma la strada verso il pieno ritorno alla normalità resta ancora lunga, tra interventi infrastrutturali, sicurezza del territorio e sostegno alle comunità colpite.