di WANDA CHERUBINI-

VITERBO- Cinquanta trattori, agricoltori, allevatori e contotersisti sono, stamani, in corteo contro il caro benzina, dal parco commerciale San Lazzaro per raggiungere in marcia il parcheggio fuori le mura di Valle Faul, passando dalla Tangenziale Ovest. Pattuglie della polizia in loco per dirigere il traffico. Richiesto un incontro con il Prefetto per poter affrontare le delicate dinamiche di una crisi che sta soffocando il settore. Oggi, reclamato gli agricoltori, per fare il pieno di un trattore di grossa cilindrata servono 600-700 euro, con aumenti del 60-70%, rispetto agli anni scorsi, a causa dei rincari delle materie. Ciò ha, inevitabilmente, avuto delle ripercussioni sulle tariffe delle prestazioni visto che l’aumento delle materie prime, a partire dal gasolio, ha portato ad un aumento anche di lubrificanti, additivi, gomme, ricambi, materiali di manutenzione. Questa situazione non permette loro più di lavorare.  L’aumento poi dei costi non si allinea neanche un po’ con i ricavi della vendita del latte. L’impennata fuori controllo dei costi sta peggiorando, ora dopo ora, la già precaria condizione di salute degli allevamenti da latte alla prese con prezzi più che raddoppiati di materie prime, mangimi, energia elettrica e gasolio.