Il governo è alla ricerca di risorse per la nuova manovra, ma emergono tensioni all’interno della maggioranza, in particolare con Forza Italia, sulla possibile tassa sugli extraprofitti. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha dichiarato: “Siamo contrari alla misura, è un’ipotesi irreale”. Intanto, il 2025 potrebbe segnare un drastico taglio ai bonus destinati alle famiglie.
Secondo Assoutenti, diverse agevolazioni rischiano di scomparire, tra cui i bonus mobili, verde e decoder, così come il bonus psicologo e le carte Cultura e “Dedicata a te”. Sul fronte delle ristrutturazioni edilizie, il bonus potrebbe scendere dal 50% al 36%. Anche il vituperato superbonus subirà una riduzione, dal 70% al 65%.
Il governo, guidato da Giorgia Meloni, ha chiaramente annunciato la fine della “stagione dei bonus”, sollevando preoccupazioni tra sindacati e associazioni di categoria. La Fillea-Cgil ha criticato la possibile riduzione degli incentivi per l’efficienza energetica e la ristrutturazione, definendola “in totale contraddizione con le politiche europee”.
Nonostante le difficoltà, ci sono tentativi di mantenere alcuni incentivi, come il bonus mobili, supportato dalla Lega, e il bonus psicologo, che però richiede nuovi finanziamenti.










