Anche quest’anno la legge di bilancio diventa terreno di battaglia politica: quasi 6.000 emendamenti sono stati depositati in Parlamento, di cui 1.600 dalla stessa maggioranza. Tra le proposte, una in particolare ha acceso lo scontro: Fratelli d’Italia chiede di riaprire il condono edilizio del 2003, varato all’epoca dal governo Berlusconi.
L’iniziativa, avanzata dai senatori di FdI, riguarda potenzialmente tutta Italia ma è pensata soprattutto per la Campania, che nel 2003 non aderì al provvedimento. Secondo il senatore Antonio Iannone, la riapertura della sanatoria permetterebbe di «salvare migliaia di case dall’abbattimento», a condizione che non siano edifici costruiti in zone ad alto rischio.
L’opposizione reagisce duramente, accusando FdI di voler «comprare voti» in vista delle elezioni regionali: per il Pd e Avs si tratta di una «promessa elettorale» e di «voto di scambio». Il M5S parla apertamente di scelta «empia». Oltre al condono, i partiti che sostengono il governo presentano proprie priorità: Lega: aumento del prelievo su banche e assicurazioni, possibili risorse dalla sanità tramite il Mes. Forza Italia: difesa degli affitti brevi e delle imprese; richiesta di cancellare l’aumento della cedolare secca; proposte sugli immobili a canone concordato e sull’estensione della cedolare al 10% a tutto il Paese. FdI: stop all’aumento dell’imposta di soggiorno e introduzione della tassa sui pacchetti extra Ue. Noi Moderati: bonus libri e incentivi per i contratti di affitto a lungo termine. Tra le possibili coperture economiche resta anche la discussa tassa sull’oro. Le minoranze presentano circa 4.000 emendamenti, ma solo 16 condivisi da più forze politiche. Fra le proposte comuni: salario minimo, più risorse per sicurezza e welfare, ripristino di Opzione donna, congedi paritari. Avs rilancia inoltre la patrimoniale sui super-ricchi, un contributo straordinario che si ispira al favore espresso da larga parte dell’opinione pubblica. La formazione ecologista propone anche tagli alle spese militari e ai sussidi ambientalmente dannosi, più fondi per sanità, ambiente e misure sociali. Nel frattempo il Tesoro aggiorna le regole sull’Imu, offrendo ai Comuni margini per ridurre la tassa in casi specifici:proprietari di case al mare usate per molti mesi, immobili inagibili, alloggi “a disposizione” con differenziazione delle aliquote. FI propone infine di aumentare dal 25% al 50% la riduzione dell’Imu per gli immobili affittati a canone concordato.










