Mark Rutte è il nuovo segretario generale della NATO, succedendo a Jens Stoltenberg, che gli ha ufficialmente passato il martelletto durante una cerimonia al Consiglio Atlantico. Rutte ha sottolineato la necessità di rafforzare l’alleanza con più forze, capacità e investimenti, senza scorciatoie. Ha ribadito che l’Ucraina resta una priorità per la NATO e che il legame transatlantico è fondamentale per l’organizzazione.
Rutte ha elogiato Stoltenberg per il suo operato, affermando di condividere la sua linea su vari temi, tra cui il diritto dell’Ucraina di colpire obiettivi militari legittimi in Russia. Ha inoltre espresso soddisfazione per la nomina di un inviato speciale per il sud, segnalando che la NATO continuerà a monitorare la situazione in Libano.
Rutte ha poi dichiarato di non essere preoccupato per l’impatto delle prossime elezioni presidenziali americane sull’alleanza, ricordando che Donald Trump aveva spinto i Paesi membri a incrementare le spese per la difesa e aveva portato l’attenzione sulla Cina.
Dal Cremlino, il portavoce Dmitry Peskov ha commentato l’insediamento di Rutte, sostenendo che non ci saranno cambiamenti significativi nella politica della NATO, considerando la posizione critica che i Paesi Bassi hanno assunto nei confronti della Russia negli ultimi anni.










