Si è aperta con sorpresa e qualche polemica la prima prova della Maturità 2026, affrontata da oltre 537mila studenti italiani. Le tracce proposte dal Ministero hanno spiazzato molti maturandi, che si aspettavano temi legati all’intelligenza artificiale, ai conflitti internazionali o all’impatto dei social media, argomenti considerati particolarmente vicini alla loro generazione.

Al centro dell’esame sono invece finiti temi più profondi e trasversali, come la meraviglia, la fatica, il dialogo tra generazioni, il valore della memoria e la capacità di comunicare. Secondo i primi dati, la traccia più scelta è stata quella ispirata al libro Alzarsi all’alba di Mario Calabresi, selezionata dal 23,3% degli studenti. Il testo invitava a riflettere sul significato dell’impegno e del sacrificio nella costruzione del proprio futuro.

Molto seguita anche la proposta dedicata al sociologo Frank Furedi e alla cosiddetta generazione degli “adultescenti”, scelta dal 20,7% dei candidati. Un tema che ha aperto una riflessione sul rapporto tra giovani e adulti, sull’assunzione delle responsabilità e sull’importanza dei confini generazionali.

Tra le altre tracce figuravano un articolo della giornalista tedesca Wenke Husmann, dedicato al concetto di meraviglia come strumento di apertura verso il mondo e verso gli altri, e un testo del divulgatore scientifico Piero Bianucci sull’importanza di comunicare in modo chiaro e comprensibile.

Per quanto riguarda l’analisi del testo, la scelta è ricaduta su autori non particolarmente prevedibili. Molti studenti sono rimasti sorpresi dalla presenza di Cesare Pavese con una poesia dedicata all’amore non corrisposto e al rispetto dei sentimenti, e di Vitaliano Brancati, che attraverso il tema della nostalgia propone una riflessione sul valore della memoria e della trasmissione delle esperienze.

Le tracce hanno però acceso anche il dibattito culturale e politico. Diverse critiche sono state rivolte all’assenza quasi totale di autrici tra i testi proposti, una questione che da anni accompagna gli esami di Stato. Tra gli autori selezionati, infatti, l’unica presenza femminile è stata quella della giornalista Wenke Husmann.

Polemiche anche sulla scelta di Frank Furedi, autore considerato controverso per le sue posizioni politiche e culturali. La decisione ha diviso il mondo politico tra chi l’ha contestata e chi invece l’ha interpretata come un’occasione di confronto su temi attuali e complessi.

Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha difeso le tracce, sottolineando come tutte fossero accomunate da messaggi capaci di stimolare riflessioni sulla società contemporanea e sulle relazioni umane. Anche l’Associazione Nazionale Presidi ha espresso una valutazione positiva, parlando di un quadro culturale «ricco e maturo».

Di diverso avviso alcuni gruppi studenteschi, che hanno organizzato proteste davanti a diversi istituti scolastici, chiedendo l’abolizione dell’esame di maturità, ritenuto da molti un modello ormai superato e poco rappresentativo delle reali competenze degli studenti.

Archiviata la prima prova scritta, i maturandi sono ora attesi dal secondo appuntamento dell’esame: la prova di indirizzo, in programma il giorno successivo, che li vedrà nuovamente sui banchi per affrontare le discipline caratterizzanti del proprio percorso di studi.