In un viaggio a sorpresa negli Stati Uniti, la premier Giorgia Meloni ha fatto una breve ma intensa visita alla residenza di Donald Trump a Mar-A-Lago, West Palm Beach. La visita, durata appena cinque ore, si è conclusa con una foto diffusa sui social in cui Meloni, sorridente accanto a Trump, ha commentato: “Bella serata, lo ringrazio per l’accoglienza. Pronti a lavorare insieme.”

Sebbene i dettagli dei colloqui siano stati mantenuti riservati, le questioni trattate hanno riguardato temi internazionali di rilievo come Ucraina, Medio Oriente, dazi e il progetto Starlink. Tuttavia, il fulcro dell’incontro è stato il caso di Cecilia Sala, giornalista italiana detenuta in Iran, che Meloni ha spinto con forza al centro dell’agenda. Secondo il New York Times, Meloni avrebbe esercitato una pressione “aggressiva” per sensibilizzare Trump sul legame tra la detenzione della giornalista e la richiesta di estradizione da parte degli Stati Uniti dell’iraniano Mohammad Abedini Najafabadi, attualmente in carcere a Milano.
La necessità di agire rapidamente potrebbe essere stata dettata dalla decisione dei giudici italiani di fissare per il 15 gennaio un’udienza sul caso Najafabadi. Inoltre, la visita anticipa l’arrivo a Roma del presidente uscente Joe Biden, che incontrerà Papa Francesco, il presidente Mattarella e Meloni stessa. Tuttavia, è evidente che la premier italiana consideri Trump il principale interlocutore su questi temi, data la prospettiva di una sua futura presidenza.
Secondo il New York Times, l’incontro sottolinea la volontà di Trump di rafforzare l’asse con Meloni, considerata un punto di riferimento in Europa per la sua amministrazione. Questo ruolo è ulteriormente enfatizzato dalla presenza di figure chiave della futura squadra di governo statunitense, tra cui Marco Rubio (futuro segretario di Stato) e Tilman Fertitta (nuovo ambasciatore Usa in Italia).
Sebbene Musk non fosse visibile nelle foto ufficiali, il patron di Tesla e SpaceX sembra aver giocato un ruolo importante nell’organizzazione dell’incontro, come indicano i post sui social. Proprio la collaborazione su progetti tecnologici, tra cui Starlink, potrebbe rappresentare un capitolo strategico per le relazioni bilaterali.
Oltre all’incontro politico, la residenza di Trump ha ospitato numerosi sostenitori del tycoon, come Rudy Giuliani, riuniti per la proiezione di un documentario sulle presunte irregolarità delle elezioni del 2020. Questo scenario conferma l’intenzione di Trump di riaffermare la sua leadership politica, consolidando al contempo alleanze strategiche come quella con Meloni.