Giorgia Meloni si prepara a volare a Washington con l’obiettivo di ottenere un’intesa commerciale che favorisca sia l’Italia che l’Unione Europea. Al centro della visita, in programma per giovedì prossimo, c’è la proposta di creare una grande area di libero scambio tra Europa e Stati Uniti, fondata sul principio “zero dazi per zero dazi”. Una sfida ambiziosa che richiede diplomazia e una linea chiara di equilibrio tra gli interessi nazionali e quelli europei.

Il clima, rispetto ai giorni scorsi, appare meno teso. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato da Osaka che “la situazione sta lentamente migliorando” e ha ribadito come la visita della premier italiana non rappresenti un’iniziativa isolata, ma sia pienamente inserita nella strategia europea per evitare una guerra commerciale con gli Stati Uniti.

Parallelamente, anche il commissario europeo al Commercio, Maroš Šefčovič, è in viaggio verso Washington per trattare direttamente con il segretario al Commercio USA, Howard Lutnick. Le due missioni, quella europea e quella italiana, sono viste a Roma come complementari, con l’obiettivo comune di evitare l’escalation dei dazi, anche grazie alla recente decisione americana di rinviare le tariffe.

Oltre alla questione commerciale, la visita della premier Meloni toccherà anche temi geopolitici cruciali: il conflitto in Ucraina, la crisi in Medio Oriente e le spese militari. In particolare, Donald Trump ha chiesto ai membri della NATO di portare il contributo alla difesa al 5% del PIL, una soglia ritenuta eccessiva da Roma. Tuttavia, Tajani ha confermato che l’Italia è pronta a raggiungere il 2% entro fine giugno, con un annuncio ufficiale atteso a breve.

Sul tavolo anche il futuro dei rapporti UE-Cina, con il viaggio parallelo del premier spagnolo Pedro Sánchez a Pechino che mette in luce le diverse strategie europee. Meloni potrebbe ribadire a Trump la volontà italiana di rivedere alcune politiche comunitarie, come il Green Deal e il blocco delle auto endotermiche dal 2035, oltre a discutere la contestata web-tax e altre regolamentazioni che non piacciono agli Stati Uniti.

In vista dell’incontro con Trump nello Studio Ovale il 17 aprile, la premier si sta preparando con grande riservatezza, evitando dichiarazioni pubbliche. Il giorno dopo, il vicepresidente USA J.D. Vance sarà a Roma, e a seguire il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti volerà negli Stati Uniti per un ulteriore incontro bilaterale.

“La trattativa è complessa – ha ammesso Giorgetti – ma serve un compromesso corretto per rafforzare la posizione dell’Italia e dell’Europa all’interno del G7”. L’obiettivo finale: costruire un fronte occidentale coeso e competitivo, nel segno della libertà e della democrazia.