Il primo maggio 2023, il governo italiano presieduto da Giorgia Meloni ha varato un decreto che prevede una serie di misure a favore dei lavoratori. In un momento di difficoltà economica e sociale, il governo ha deciso di agire concretamente, mettendo in campo una serie di interventi volti a migliorare la situazione degli italiani.

Tra le principali novità, il decreto prevede un ulteriore taglio del cuneo fiscale, che si tradurrà in un aumento medio di 100 euro in busta paga per i lavoratori con redditi fino a 35mila euro annui. L’innalzamento del tetto di esenzione per i fringe benefit fino a 3mila euro, in particolare per i dipendenti con figli minori, è un’altra misura che andrà a beneficio dei lavoratori.

Ma il decreto non si limita a queste due importanti novità. Il Reddito di cittadinanza, una misura introdotta dal governo precedente per aiutare le famiglie in difficoltà economica, viene sostituito dall’assegno di inclusione, un nuovo strumento che partirà dal primo gennaio 2024 e che andrà a favore delle famiglie con disabili, minori o over-60.

Inoltre, per favorire l’occupazione e la formazione dei giovani e degli occupabili, il decreto prevede l’attivazione di un nuovo strumento di attivazione al lavoro, che offrirà percorsi di formazione e la possibilità di fare il servizio civile sostitutivo.

Il governo ha deciso anche di intervenire sui contratti a termine, rendendo più agevole l’interpretazione delle norme e favorendo la contrattazione collettiva. L’aumento della soglia delle prestazioni di lavoro occasionale (da 10mila a 15mila euro per chi opera nei congressi, fiere, terme e parchi divertimento) è un’altra novità che andrà a beneficio di molti lavoratori.

Il decreto prevede anche incentivi per chi assume i beneficiari dell’assegno di inclusione e il rifinanziamento del fondo per la riduzione della pressione fiscale. Inoltre, viene estesa ai genitori vedovi la maggiorazione dell’assegno unico.

Il governo Meloni ha deciso di agire concretamente per migliorare la situazione dei lavoratori italiani. Il decreto varato il primo maggio 2023 rappresenta un importante passo in avanti per garantire ai lavoratori maggiori diritti e tutele, e per favorire l’occupazione e la formazione dei giovani e degli occupabili. Si tratta di un segnale importante che il governo è al fianco dei lavoratori e delle famiglie in difficoltà, e che intende fare di tutto per sostenere l’economia e la crescita del Paese.