I mercati finanziari globali sono precipitati dopo l’annuncio dei nuovi dazi imposti dall’amministrazione Trump, provocando un’ondata di vendite dalle borse asiatiche fino a Wall Street. L’inasprimento delle tariffe ha alimentato il timore di una guerra commerciale su vasta scala, scatenando perdite miliardarie.

Le borse europee hanno bruciato oltre 422 miliardi di euro, con Milano in calo del 3,6%, Parigi del 3,31% e Francoforte del 3,01%. Anche i mercati asiatici hanno registrato forti ribassi: Tokyo ha chiuso a -2,77%, mentre Hong Kong e Shanghai hanno limitato le perdite.

Negli Stati Uniti, il Dow Jones ha perso il 3,98%, il Nasdaq è crollato del 5,97%, e l’S&P 500 ha subito la peggiore seduta dal 2020 con un calo del 4,84%, bruciando circa 2.000 miliardi di dollari.

Le aziende più colpite includono Apple (-9,25%) e Nike (-14,47%), penalizzate dalla dipendenza da fornitori in paesi colpiti dai dazi, come Cina, Vietnam e India. Anche Amazon ha chiuso con un calo del 9%.
Le tensioni hanno affossato il dollaro, che ha perso tutti i guadagni accumulati dall’elezione di Trump. L’euro è salito a 1,1026 dollari, con un rialzo dell’1,58%. L’oro, bene rifugio per eccellenza, ha aggiornato i massimi storici.
Il petrolio ha registrato un calo superiore al 7%, con il Brent sceso a 69,67 dollari al barile. Anche il Bitcoin ha subito forti perdite, scivolando sotto gli 82.000 dollari.
Gli analisti di JPMorgan e Fitch avvertono che i dazi potrebbero innescare una recessione negli Stati Uniti e rallentare la crescita globale. La Fed potrebbe intervenire con quattro tagli ai tassi di interesse nel 2025 per contenere i rischi.

La Casa Bianca minimizza l’impatto delle nuove misure, ma i mercati restano in forte tensione. La prossima mossa della Federal Reserve e le reazioni internazionali saranno decisive per il futuro dell’economia globale.