Sarà ascoltato domani mattina in Procura a Milano Fabrizio Corona, indagato per revenge porn in seguito alla denuncia presentata dal giornalista e conduttore televisivo Alfonso Signorini. Al centro dell’inchiesta ci sono contenuti sessualmente espliciti che l’ex paparazzo avrebbe diffuso nel suo format online Falsissimo.

Signorini ha sporto querela dopo che Corona lo aveva accusato pubblicamente di aver gestito un presunto “sistema” di favori sessuali richiesti a concorrenti o aspiranti partecipanti del Grande Fratello. Nella prima puntata del programma “Il prezzo del successo – parte 1” erano state mostrate anche chat private e immagini riferite al conduttore.

Sulla base della denuncia, la Polizia e la Polizia Postale – coordinate dall’aggiunta Letizia Mannella e dal pm Alessandro Gobbis – hanno perquisito l’abitazione di Corona e gli studi di Velvet Cut, dove viene registrato Falsissimo. Sono state acquisite copie forensi del telefono e di un tablet, oltre al filmato della puntata contestata. Durante i sequestri, gli investigatori hanno rinvenuto ulteriori immagini e video non ancora pubblicati.

L’interrogatorio in procura è stato richiesto dallo stesso Corona, assistito dall’avvocato Ivano Chiesa, che auspica un esame approfondito del materiale sequestrato per valutarne la rilevanza penale.

Al momento non risultano altre querele depositate, ma se dovessero emergere nuove denunce per presunti abusi, la Procura valuterà l’apertura di ulteriori filoni investigativi. Corona, attraverso i social, sostiene di aver ricevuto “oltre 50 segnalazioni di ragazzi che hanno subito approcci molesti”.

Il sequestro del materiale ha costretto la produzione di Falsissimo a rigirare la puntata successiva, ma l’ex fotografo annuncia di voler pubblicare nuove rivelazioni e documenti: “Il potere non ci ha fermati. Vediamo domani chi sarà il vero indagato”.

Con toni polemici e provocatori, Corona tenta così di trasformare anche questa vicenda giudiziaria in un caso mediatico, promettendo di “svelare una storia ancora più forte e vergognosa”.