Il Partito Azione e Solidarietà (Pas), guidato dalla presidente Maia Sandu, ha vinto le elezioni parlamentari in Moldavia con oltre il 50% dei voti, mantenendo così la possibilità di una maggioranza assoluta in Parlamento. Con il 99,5% delle schede scrutinate, il Pas ha ottenuto il 50,03%, mentre il Blocco Patriottico filo-russo si è fermato al 24,26%.
In conferenza stampa a Chisinau, Sandu ha parlato di un “mandato forte per il processo di adesione all’Unione Europea”, sottolineando come i moldavi abbiano dimostrato “coraggio e dignità” nonostante le pressioni russe.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha telefonato a Sandu per congratularsi, ha definito la vittoria del Pas come la conferma che “in Moldavia ha vinto l’idea dell’Europa e dello sviluppo stabile” e che “l’influenza sovversiva della Russia non si estenderà ulteriormente in Europa”.
Dal Cremlino, invece, il portavoce Dmitry Peskov ha preso tempo, affermando che la Russia valuterà il voto solo dopo che tutte le forze politiche moldave si saranno espresse. Mosca segnala presunte irregolarità denunciate da alcuni partiti e critica la gestione del voto per i cittadini moldavi residenti in Russia, con soli due seggi aperti sul territorio russo, insufficienti per garantire la partecipazione di “centinaia di migliaia” di elettori.
Il risultato elettorale rafforza la linea europeista di Sandu, presidente dal 2021 di un Paese tra i più poveri del continente, e rilancia la prospettiva di un futuro ingresso della Moldavia nell’Unione Europea.










