Da domani entra in vigore l’obbligo di assicurazione per i monopattini elettrici, ma il settore si presenta all’appuntamento con numerose criticità. Secondo le associazioni dei consumatori, infatti, solo una piccola parte dei mezzi sarebbe già in regola con il contrassegno identificativo necessario per stipulare la polizza.
I dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti indicano che, al 30 giugno 2026, sono stati rilasciati poco più di 133 mila contrassegni, pari a circa un monopattino su dieci. Una situazione che rischia di rendere difficile l’applicazione concreta della nuova normativa.
Per essere valida, la polizza assicurativa deve riportare il codice identificativo del monopattino, cioè il relativo contrassegno. Senza la targa, quindi, non è possibile sottoscrivere l’assicurazione obbligatoria, nonostante siano previste sanzioni comprese tra 100 e 400 euro per chi circola senza essere in regola.
A complicare ulteriormente il quadro, secondo Assoutenti, c’è anche l’assenza di un documento di circolazione che certifichi la conformità tecnica del mezzo ai requisiti previsti dalla legge, come marcatura CE, limiti di velocità, potenza e dispositivi di sicurezza. Una lacuna che potrebbe creare difficoltà nella gestione dei sinistri e nell’accertamento delle responsabilità.
Le associazioni dei consumatori e le aziende del settore temono inoltre un significativo aumento dei costi assicurativi.
Secondo Consumerismo No Profit, l’obbligo della Rc comporterà inevitabilmente maggiori spese che potrebbero ricadere sugli utenti finali. Ancora più preoccupati gli operatori del servizio di sharing: Assosharing denuncia che i premi assicurativi richiesti alle aziende sono fino a cinque volte superiori rispetto al passato, con costi che possono superare i 100 euro annui per ciascun monopattino.
Le società del settore ricordano inoltre che, dal 2021, non si sono registrati incidenti mortali che abbiano coinvolto monopattini in sharing, mentre gli episodi più gravi hanno riguardato prevalentemente mezzi privati.
L’aumento dei costi potrebbe mettere in difficoltà l’intero comparto della micromobilità condivisa. Secondo Bit Mobility, la spesa assicurativa annuale potrebbe passare da circa 136 mila euro a oltre 2,2 milioni di euro, con ripercussioni sulla sostenibilità economica del servizio.
Intanto il Comune di Milano ha revocato l’autorizzazione alla società Bird Rides Italy per il servizio di monopattini in sharing, contestando il mancato adeguamento dei mezzi alle prescrizioni amministrative.
Uno dei nodi riguarda anche i monopattini che continueranno a circolare senza assicurazione. In caso di danni provocati da un mezzo non coperto, il risarcimento potrebbe ricadere sul Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, finanziato attraverso una quota delle polizze Rc Auto pagate dagli automobilisti.
Con l’entrata in vigore dell’obbligo assicurativo si apre dunque una nuova fase per la mobilità elettrica leggera, tra l’obiettivo di aumentare la sicurezza sulle strade e le difficoltà operative ed economiche denunciate da consumatori e operatori del settore.










