Quello di quest’anno sarà un Natale più ricco. Secondo le stime di Confcommercio, la spesa complessiva degli italiani tra regali, cibo e altre consumazioni raggiungerà i 50 miliardi di euro. A favorire l’aumento sono l’inflazione in calo, la crescita dell’occupazione e una maggiore disponibilità di reddito.
Il monte tredicesime ammonta a 49,9 miliardi, 2,4 miliardi in più rispetto al 2024. La spesa media familiare si attesta a 1.964 euro, in aumento del 2,8% sull’anno precedente e nettamente superiore ai livelli pre-pandemia.
Non mancano però le ombre. Codacons denuncia i forti rincari nel settore alimentare e turistico, mentre Federconsumatori segnala l’impennata dei prezzi dei trasporti, un costo particolarmente gravoso per i pendolari che si spostano per le feste. A preoccupare è anche il caro-dolci natalizi: panettoni e pandori industriali costano in media il 42% in più rispetto al 2021, con punte dell’89% per i prodotti al cioccolato, secondo uno studio del Centro di ricerca sui consumi (Crc).
Confcommercio parla comunque di “cauto ottimismo”. I regali di Natale – soprattutto giocattoli, profumi e articoli di cartoleria – valgono circa 10,1 miliardi, il dato più alto dal 2020. Lo studio registra una spesa pro capite per le strenne pari a 210 euro, in forte crescita rispetto agli anni precedenti.
Gli italiani non si limiteranno ai regali per parenti e amici: cresce anche la tendenza ad acquistare per sé stessi, con maggiore interesse verso elettrodomestici, ristoranti, cinema, teatro, musei e attività legate al benessere personale. Un trend favorito anche dal Black Friday, che ha anticipato molti acquisti natalizi.
Sul fronte dei trasporti, Federconsumatori annuncia una nuova segnalazione all’Antitrust e alle autorità di controllo per chiedere verifiche e sanzioni contro aumenti ritenuti speculativi.










