Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha espresso il suo disappunto riguardo alla protesta del Settebello durante il match contro la Spagna, giudicandola non condivisibile, pur riconoscendo alcune decisioni arbitrali discutibili nella partita contro l’Ungheria. Malagò ha sottolineato che il Coni e la Federnuoto hanno difeso la squadra fino al massimo grado di giudizio, ma ha ribadito che la reazione della squadra è contraria allo spirito olimpico.10

La polemica tra il Settebello e World Aquatics è nata dopo che il Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) ha respinto il ricorso della Federnuoto, che chiedeva di rigiocare il quarto di finale contro l’Ungheria, perso ai rigori. La decisione ha scatenato la protesta della squadra italiana durante la partita per il quinto posto contro la Spagna, in cui i giocatori hanno voltato le spalle alla giuria durante l’inno e uno di loro non è sceso in acqua nei primi quattro minuti, in segno di dissenso.

Il commissario tecnico Sandro Campagna ha spiegato che la protesta mirava a lanciare un messaggio costruttivo per migliorare il loro sport. Nonostante la sconfitta per 11-9 contro la Spagna, Campagna ha sottolineato l’attaccamento della squadra ai valori olimpici e ha chiarito che non c’era l’intenzione di mancare di rispetto alla Spagna. Tuttavia, ha espresso amarezza per come si è conclusa la vicenda, evidenziando che a soffrire per questi errori sono solo gli atleti.