Le condizioni di salute di Papa Francesco restano critiche ma stabili, secondo l’ultimo bollettino medico diffuso dalla Sala Stampa Vaticana. Il Pontefice, al dodicesimo giorno di ricovero al Policlinico Gemelli, ha effettuato una nuova TAC per monitorare l’evoluzione della polmonite bilaterale, con la prognosi che rimane riservata.

Non si sono registrati episodi acuti respiratori e i parametri emodinamici sono stabili. Permane una lieve insufficienza renale, che però non desta preoccupazione, mentre l’ossigenoterapia viene somministrata secondo necessità. Il Papa ha riposato bene durante la notte, senza interruzioni, e ha ripreso la sua abituale terapia.
Nonostante il ricovero, Francesco ha ripreso alcune attività lavorative, ricevendo nella sua suite al Gemelli il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin e l’arcivescovo Edgar Peña Parra. In questa occasione, ha approvato la promulgazione di alcuni decreti delle Cause dei Santi, tra cui quelli per la canonizzazione di Bartolo Longo e Gregorio Hernández Cisneros.

Il Pontefice ha inoltre inviato un messaggio per la Quaresima e un intervento al Congresso di Lima sulla prevenzione degli abusi nella Chiesa, sottolineando l’importanza dell’uso etico dell’intelligenza artificiale.
Continua la catena di preghiera per la sua guarigione, con rosari recitati in Piazza San Pietro e la guida spirituale del cardinale Luis Antonio Tagle. Sul tema delle dimissioni, il cardinale Angelo Bagnasco ha dichiarato: “Non c’è alcun motivo per parlarne. Continuiamo a pregare affinché migliori e possa tornare al suo ministero”.

Secondo gli esperti, la situazione del Papa è grave ma non critica. Il geriatra Dario Leosco ha spiegato che le difficoltà respiratorie sono legate alla sua condizione asmatica e non necessariamente a un peggioramento dell’infezione. Le prossime ore saranno decisive per valutare l’efficacia della terapia antibiotica e l’evoluzione del quadro clinico.