Castel Gandolfo (RM) – Nella festa dell’Assunta, Papa Leone ha invitato i fedeli a non cedere alla “logica del conflitto e delle armi”, affidando all’intercessione della Vergine Maria la preghiera per la pace. Citando Pio XII, che in piena Seconda guerra mondiale esclamò “Mai più scempio di vite umane!”, il Pontefice ha sottolineato come queste parole siano oggi più che mai attuali di fronte alla violenza diffusa. “Non dobbiamo smettere di sperare – ha affermato – Dio è più grande del peccato del mondo”.
Durante la messa nella parrocchia di San Tommaso, alla presenza di una piazza gremita e del ministro degli Esteri Antonio Tajani, il Papa ha lodato le comunità cristiane povere e perseguitate, i testimoni di perdono nei luoghi di conflitto e gli operatori di pace, ricordando che “molti di loro sono donne” e invitando i fedeli a lasciarsi ispirare dalla loro testimonianza.
Richiamando Dante e il Giubileo in corso sul tema “Pellegrini di speranza”, Papa Leone ha definito Maria “sorgente viva di speranza” e ha ricordato che la meta ultima del pellegrino è Dio, “Amore infinito ed eterno”, capace di dare pienezza di vita, pace e gioia. Ha avvertito, però, che il cuore umano rischia di smarrirsi nella “selva oscura” del male e del peccato se perde di vista questa meta.










