Concluso il Giubileo 2025, Papa Leone XIV apre una nuova fase del pontificato con un’intensa agenda internazionale. Tra marzo e giugno sono previsti tre viaggi apostolici all’estero – due in Europa e uno in Africa – ai quali si aggiungono sei visite pastorali in Italia tra maggio e agosto.
Il primo impegno sarà il 28 marzo con una visita di un giorno nel Principato di Monaco, su invito del principe Alberto II e dell’arcivescovo locale. Si tratta di una destinazione mai visitata da un Papa in epoca moderna, dal forte valore simbolico per una delle monarchie storicamente legate alla tradizione cattolica.Il grande viaggio in Africa
Di maggiore portata il viaggio africano, in programma dal 13 al 23 aprile, che toccherà quattro Paesi: Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale. Il Pontefice visiterà diverse città, tra cui Algeri, Yaoundé, Luanda e Malabo.
Il tour avrà un duplice significato. Da un lato, nel Nord Africa, la visita ad Annaba – l’antica Ippona – rappresenta un pellegrinaggio sulle orme di Sant’Agostino, figura spirituale di riferimento per il Papa. Dall’altro, nelle nazioni dell’Africa subsahariana, il viaggio intende richiamare l’attenzione sulle sfide del continente: disuguaglianze, instabilità, eredità post-coloniali, gestione delle risorse e fenomeni migratori.
Dal 6 al 12 giugno Leone XIV sarà in Spagna, con tappe a Madrid e Barcellona. Qui inaugurerà la torre di Gesù Cristo della Sagrada Familia, completata nel centenario della morte del suo progettista, Antoni Gaudí.
Il viaggio potrebbe includere anche una visita alle Isole Canarie, punto cruciale delle rotte migratorie dall’Africa verso l’Europa.Il segno di Lampedusa
Particolare rilievo simbolico avrà la visita del 4 luglio a Lampedusa, luogo emblematico della crisi migratoria nel Mediterraneo. Per essere presente sull’isola e manifestare vicinanza ai migranti, il Pontefice ha rinunciato a partecipare negli Stati Uniti alle celebrazioni per il 250° anniversario dell’indipendenza.
Con questa fitta agenda, Papa Leone XIV conferma le priorità del suo pontificato: attenzione alle periferie del mondo, dialogo interreligioso, sostegno ai Paesi più fragili e un forte richiamo alla solidarietà sul tema delle migrazioni.










