Sarà una Pasqua all’insegna dei rincari per gli italiani. Dalle uova di cioccolato ai trasporti, passando per i viaggi in aereo e in treno, i prezzi risultano in aumento rispetto allo scorso anno e il rischio è che la situazione peggiori ulteriormente a causa delle tensioni internazionali legate al conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, che potrebbe spingere al rialzo i costi dell’energia e dei carburanti.

Secondo le associazioni dei consumatori, gli aumenti sono già evidenti nei prodotti simbolo delle festività. Le uova di Pasqua registrano rincari a due cifre nonostante il calo delle quotazioni del cacao sui mercati internazionali. In base alle rilevazioni del Codacons, nei supermercati i prezzi sono saliti tra il 6% e il 10% rispetto al 2025. Un uovo di marca industriale può superare i 77 euro al chilo, mentre i prezzi al dettaglio variano generalmente tra 7 e 22 euro, a seconda di dimensioni e marchio.

Ancora più costose le produzioni artigianali, che partono da circa 30-40 euro, mentre per le versioni gourmet si possono superare i 100 euro a pezzo. Il rincaro, spiegano i consumatori, dipende dal fatto che molte aziende stanno ancora utilizzando cacao acquistato quando i prezzi erano ai massimi storici, prima del recente calo delle quotazioni.

Più contenuti gli aumenti per le colombe pasquali, che segnano un rialzo medio intorno al 3%. I prezzi delle versioni industriali vanno da circa 5 a 16 euro, mentre quelle farcite possono arrivare a 20 euro. Nel complesso, il mercato di uova e colombe vale in Italia oltre 600 milioni di euro ogni anno.

Non va meglio sul fronte dei trasporti, dove i rincari rischiano di pesare ancora di più sulle famiglie che si sposteranno per le festività. Secondo le stime di Assoutenti, i voli per il periodo pasquale sono già molto costosi a diverse settimane dalla partenza. Per viaggiare tra il 3 e il 7 aprile, ad esempio, servono oltre 400 euro per la tratta Genova-Catania, più di 340 euro da Milano a Crotone e oltre 320 euro da Roma a Reggio Calabria, prezzi che spesso non includono servizi aggiuntivi come bagaglio o scelta del posto.

Tariffe elevate anche per chi sceglie il treno ad alta velocità. Un biglietto di sola andata può arrivare a 185 euro da Torino a Reggio Calabria o a oltre 120 euro da Milano a Lecce, con costi destinati ad aumentare ulteriormente man mano che si avvicinano le festività, a causa della maggiore domanda.

A pesare sulle prospettive dei prezzi è anche il contesto internazionale. Le tensioni in Medio Oriente stanno facendo temere nuovi rialzi dei carburanti e possibili ripercussioni sui costi dei trasporti. La chiusura di alcuni spazi aerei e le perdite subite dalle compagnie negli ultimi giorni potrebbero infatti essere scaricate sui passeggeri attraverso ulteriori aumenti delle tariffe.

Il governo valuta possibili misure per contenere l’impatto dei rincari, ma al momento non sono state prese decisioni definitive. Nel frattempo, per molte famiglie la Pasqua 2026 si annuncia più costosa del previsto, con il rischio che la combinazione tra inflazione, energia cara e instabilità internazionale renda ancora più pesante il conto delle festività.