Momenti di tensione nella serata di lunedì 10 giugno sul volo Cagliari-Linate delle 19:50, operato da Aeroitalia, nell’ambito della continuità territoriale tra la Sardegna e il resto d’Italia. Poco dopo il decollo, il Boeing 737-800 ha subito un calo di quota e si sono attivate automaticamente le maschere d’ossigeno in cabina, causando apprensione tra i passeggeri.

Secondo la compagnia aerea, il comandante ha effettuato una manovra precauzionale in seguito alla segnalazione di un possibile problema di pressurizzazione. L’operazione si è svolta nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza, senza che si verificassero emergenze reali né danni a persone. Il volo è proseguito regolarmente, atterrando senza problemi all’aeroporto di Milano Linate.

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (Enac) ha confermato l’accaduto, parlando di una possibile avaria a una valvola, e ha attivato un team di esperti per indagare sull’evento. L’aeromobile è attualmente fermo a Linate per gli accertamenti tecnici.

L’assessorato ai Trasporti della Regione Sardegna ha chiesto chiarimenti urgenti a Enac e ha programmato un incontro per valutare l’accaduto e stabilire eventuali misure correttive. “Pur non avendo competenze tecniche dirette — ha dichiarato l’assessora Barbara Manca — riteniamo necessario garantire i più alti standard di sicurezza nei voli da e per la Sardegna, anche alla luce della natura insulare del nostro territorio.”

Sull’episodio è intervenuto anche il consigliere regionale Ivan Piras (Forza Italia), che ha chiesto verifiche rigorose prima della proroga della convenzione con Aeroitalia, già annunciata dalla Regione. “Serve piena chiarezza per tutelare la sicurezza dei passeggeri e l’immagine della Sardegna”, ha dichiarato.

Le indagini sono in corso e si attendono gli esiti tecnici per comprendere con precisione le cause dell’evento.