Il fondatore di Telegram, Pavel Durov, è stato rilasciato in libertà condizionata in Francia, dopo essere stato fermato all’aeroporto Le Bourget di Parigi. Il multimiliardario russo è stato posto sotto inchiesta per 12 capi di imputazione, tra cui mancata collaborazione nelle indagini su attività criminali legate all’app Telegram, come il traffico di droga e la diffusione di immagini pedopornografiche.

Durov, fermato sabato scorso, è stato liberato dietro una cauzione di cinque milioni di euro e con l’obbligo di presentarsi due volte a settimana in una stazione di polizia, oltre al divieto di lasciare la Francia. Secondo il procuratore di Parigi, Laure Beccuau, l’imprenditore dovrà rispondere anche delle accuse di violenza contro uno dei suoi figli, un’accusa emersa poco prima della decisione sulla sua libertà condizionata.
Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, Durov è sotto la lente d’ingrandimento delle autorità francesi e internazionali per le sue presunte connessioni con gruppi criminali che utilizzano Telegram. Inoltre, nel 2017 Durov sarebbe stato oggetto di un’operazione di spionaggio condotta dai servizi segreti francesi e degli Emirati Arabi Uniti, preoccupati dall’uso dell’app da parte di militanti islamici e criminali informatici.

Il fondatore di Telegram è stato anche al centro di speculazioni riguardo ai suoi legami con la Russia e ha incontrato il presidente Vladimir Putin di recente, secondo fonti ucraine. La sua figura, nota per la grande riservatezza, ha suscitato reazioni controverse, con sostenitori che parlano di un complotto politico contro di lui e le autorità francesi che negano qualsiasi intenzione di censura.
Il caso ha attirato molta attenzione a livello internazionale, con figure come Elon Musk e diversi rappresentanti russi che hanno espresso sostegno a Durov, accusando la Francia di voler colpire la libertà di informazione. Le autorità francesi, incluso il presidente Emmanuel Macron, hanno respinto queste accuse, sottolineando che le indagini sono giustificate dalle gravi accuse contro Durov.