L’escalation tra Israele e Hezbollah ha raggiunto un nuovo livello di intensità con pesanti raid aerei e lanci di razzi. Sabato, Israele ha bombardato obiettivi di Hezbollah in Libano, colpendo 180 postazioni e distruggendo numerosi lanciatori di razzi. Hezbollah ha risposto con un fitto lancio di razzi contro il nord di Israele, causando incendi e danni in varie zone.
Nel frattempo, a Gaza, Hamas ha accusato Israele di aver compiuto un massacro dopo un attacco su una scuola che ha provocato 21 morti, tra cui donne e bambini. Israele ha giustificato l’operazione come una risposta al lancio di razzi da parte di miliziani di Hamas.
A Beirut, un raid israeliano ha ucciso il capo militare di Hezbollah, Ibrahim Aqil, insieme ad altri leader del gruppo. Gli Stati Uniti hanno commentato positivamente la morte di Aqil, definendolo un terrorista con “sangue americano sulle mani”. Tuttavia, gli USA hanno ribadito di non desiderare un’escalation nel conflitto.
In risposta alla perdita dei suoi leader, Hezbollah ha già iniziato a riorganizzarsi, nominando nuovi comandanti per guidare le operazioni. Nonostante una temporanea calma, ulteriori attacchi aerei israeliani sono stati lanciati dopo il tramonto dello Shabbat.










