Papa Francesco

È ancora giallo sulla vicenda del trolley con una pistola rinvenuto il 6 luglio 2024 nel bar della stazione centrale di Trieste, a poche ore dall’arrivo di Papa Francesco in città per la chiusura della 50ª Settimana sociale dei cattolici.

A un anno di distanza, è stato arrestato Hasan Uzun, 46 anni, cittadino turco, fermato in Olanda ed estradato in Italia. L’uomo si trova ora nel carcere di Trieste in isolamento, accusato di porto e detenzione d’arma: nel bagaglio abbandonato c’era una pistola CZ calibro 9 con 14 cartucce.

Secondo alcune fonti, nell’ordinanza giudiziaria si ipotizza un possibile progetto di attentato al Pontefice, forse legato a reti terroristiche internazionali. Tuttavia, la Questura di Trieste ha precisato che “non ci sono evidenze” di collegamenti con l’Isis o di piani ostili verso il Santo Padre, parlando invece di ambienti criminali comuni.

Uzun, difeso dall’avvocata Lucrezia Chermaz, ammette di aver lasciato il trolley incustodito ma respinge ogni accusa di terrorismo: “Sono disposto a pagare per la detenzione dell’arma, ma non c’entro nulla con un attentato al Papa o con l’Isis”.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Trieste e dalla Digos con il supporto della polizia internazionale, proseguono per chiarire i movimenti dell’uomo e delle altre persone riprese dalle telecamere attorno al bagaglio. I contorni della vicenda restano ancora tutti da definire.