La Commissione Tecnica di Valutazione dell’Impatto Ambientale ha dato parere positivo, con alcune condizioni, per la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina. L’approvazione include specifiche riguardanti la protezione dell’ambiente naturale, terrestre, marino e agricolo, oltre a dettagli per le opere a terra, la gestione dei materiali e il controllo del rumore e delle vibrazioni. Il progetto dovrà rispettare questi requisiti ambientali nella fase di presentazione esecutiva. Il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha accolto con entusiasmo il parere, sottolineando che il Ponte rappresenta una “prospettiva di cambiamento” per l’Italia.
Tuttavia, la decisione ha sollevato diverse polemiche. L’Ingv ha sollevato preoccupazioni sul rischio sismico nella zona, mentre Angelo Bonelli di Avs ha accusato il ministro dell’Ambiente di aver politicizzato la commissione di valutazione, nominando nuovi membri in maggioranza legati a Fratelli d’Italia. La Cgil, per voce del segretario confederale Pino Gesmundo, ha espresso dubbi sulla sicurezza del progetto e ha chiesto al governo di chiarire le sue intenzioni, citando il divieto di edificazione su faglie sismiche imposto dalla Protezione civile.
Anche Legambiente si è opposta al progetto, criticandolo come un investimento di 13 miliardi di euro che potrebbe essere destinato a opere più urgenti e utili per il Paese. Il presidente Stefano Ciafani ha evidenziato che il progetto, non ancora realmente esistente secondo l’associazione, comporta impegni finanziari significativi che potrebbero essere impiegati per altre infrastrutture.










