Il consiglio di amministrazione della società Stretto di Messina ha approvato la complessa documentazione necessaria per ottenere il via libera definitivo al progetto del Ponte sullo Stretto, atteso dal Cipess entro la prossima settimana. L’obiettivo è di avviare i lavori prima della pausa estiva e iniziare la costruzione da settembre, come confermato dal vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, presente alla riunione.
Sono stati approvati gli atti integrativi dei contratti con il contraente generale, il project management, il monitore ambientale, il broker assicurativo e la convenzione con il Ministero delle Infrastrutture. Il costo aggiornato dell’opera resta confermato a 13,5 miliardi di euro, interamente coperti dalla Legge di Bilancio 2025 e dall’aumento di capitale della società nel 2023.
Con la pubblicazione della delibera del Cipess in Gazzetta Ufficiale, attesa entro fine estate dopo l’ok della Corte dei Conti, si entrerà nella fase esecutiva: progettazione dettagliata, opere anticipate per la preparazione dei cantieri, bonifica degli ordigni bellici e indagini archeologiche e geologiche.
Salvini ha assicurato indennizzi maggiori rispetto ad altre opere per i proprietari coinvolti negli espropri, che partiranno con gradualità e attenzione. Ha inoltre ribadito l’impegno a contrastare il malaffare e le infiltrazioni criminali, definendo il progetto “un’importante operazione antimafia” che porterà lavoro e sviluppo a territori spesso dimenticati, coinvolgendo diverse regioni italiane, con un ruolo significativo anche della Lombardia.
L’annuncio ha avuto effetti positivi in Borsa, con le azioni di Webuild, principale azionista del general contractor Eurolink, in crescita del 5,3%.










