Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha dichiarato con fermezza che solo una vittoria totale garantirà l’eliminazione di Hamas e il ritorno degli ostaggi israeliani. Questa posizione, afferma Netanyahu, sarà sostenuta nonostante le pressioni internazionali e interne.
Il premier israeliano ha comunicato al presidente Biden la determinazione di Israele nel raggiungere tutti gli obiettivi di guerra, assicurando che Gaza non rappresenti più una minaccia. Netanyahu ha enfatizzato che dopo l’eliminazione di Hamas, Gaza dovrà essere smilitarizzata e rimanere sotto il completo controllo di sicurezza israeliano.
Netanyahu ha respinto le richieste di Hamas per il rilascio degli ostaggi, sottolineando che non accetterà le condizioni proposte, tra cui la fine della guerra, l’uscita delle forze di difesa israeliane, la liberazione di detenuti e il mantenimento del potere da parte di Hamas.
Il ministro della Difesa del Regno Unito, Grant Shapps, ha definito “deludente” il rifiuto di Netanyahu di sostenere la creazione di uno Stato palestinese, sottolineando che la soluzione a due Stati è l’unico cammino verso una risoluzione duratura.
Nel frattempo, il bilancio delle vittime a Gaza ha superato le 25.000, secondo il ministero della Sanità controllato da Hamas. L’esercito israeliano sostiene di aver ucciso tra il 20% e il 30% delle forze combattenti di Hamas, ma le stime dell’intelligence USA differiscono leggermente.
Sono stati scoperti tunnel a Gaza utilizzati in passato per trattenere ostaggi di Hamas in condizioni difficili. Le tracce di DNA di ostaggi israeliani catturati il 7 ottobre sono state trovate in uno di questi tunnel, sollevando preoccupazioni sulla sorte di diversi prigionieri anziani.










