L’Italia riceve il via libera dalla Commissione Europea per la bozza della manovra 2025 e il piano pluriennale di spesa, esteso a sette anni grazie a riforme e investimenti giudicati credibili. La Commissione ha dichiarato che i piani italiani rispettano i requisiti del nuovo Patto di stabilità e definiscono un “percorso fiscale credibile”, in linea con le raccomandazioni europee.
Il responso positivo di Bruxelles, pur previsto dopo mesi di negoziati, non era scontato, soprattutto considerando le bocciature riservate ad altri Paesi, come Paesi Bassi, Germania e Finlandia. Mentre l’Italia rispetta i parametri, questi “falchi” tradizionalmente rigorosi sul controllo dei conti pubblici sono stati giudicati non conformi.
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha accolto il giudizio come risultato di una “politica seria e responsabile”, evidenziando che il consolidamento fiscale non penalizza gli investimenti. Anche il commissario Ue Paolo Gentiloni ha sottolineato che gli investimenti pubblici italiani cresceranno dal 3,5% del PIL nel 2023 al 3,8% nel 2024, in un contesto di cautela necessaria per ridurre il debito senza frenare la crescita.
L’Italia si impegna a mantenere sotto controllo la crescita della spesa primaria, rispettando i limiti imposti: +1,3% nel 2025 e +1,6% nel 2026. Questi parametri dovrebbero riportare il deficit pubblico sotto il 3% del PIL entro il 2026, come previsto dai trattati europei.
Entro aprile 2024, Bruxelles valuterà l’efficacia degli impegni italiani, mentre a dicembre potrebbe già arrivare un primo giudizio qualitativo con il Meccanismo di allerta per squilibri macroeconomici.
La Commissione invita l’Italia a rispettare il piano di spesa, approvare le riforme necessarie e sfruttare appieno il periodo di aggiustamento esteso a sette anni. Questo consentirà di rafforzare la competitività e rispondere con flessibilità a eventuali shock economici o geopolitici, come sottolineato da Gentiloni nella sua ultima conferenza stampa come Commissario Ue.
L’approvazione della manovra italiana rappresenta un traguardo importante, confermando l’affidabilità del percorso economico delineato, ma resta condizionata dalla capacità di attuare pienamente le misure previste nei tempi stabiliti.










