Friedrich Merz (CDU-Parteivorsitzender)

A Berlino, una folla imponente ha manifestato contro l’apertura della CDU all’estrema destra di AfD, mettendo sotto pressione il leader Friedrich Merz. La protesta, partita dal Bundestag fino alla sede della CDU, ha visto la partecipazione di 250 mila persone secondo gli organizzatori, mentre la polizia ne ha stimate 160 mila. Manifestazioni simili si sono svolte in diverse città tedesche, tra cui Colonia, Saarbrücken e Kiel.

Merz, sempre più in difficoltà in vista del congresso del partito, ha cercato di minimizzare le polemiche assicurando che la CDU non collaborerà con AfD. Tuttavia, le sue recenti azioni, tra cui il sostegno a una mozione sulla stretta ai migranti con i voti dell’ultradestra, hanno scatenato forti critiche da parte di SPD e Verdi. Robert Habeck ha dichiarato che Merz, violando la sua parola, “si è squalificato come cancelliere”.

Gli slogan della protesta esprimono la preoccupazione per la situazione politica: “Mancano 5 minuti al ’33!”, “Merz come von Papen” e “Fritz, dai ascolto a Mutti!”, in riferimento all’ex cancelliera Angela Merkel, che ha apertamente criticato Merz. Michel Friedmann, noto giornalista ed ex membro della CDU, ha annunciato la sua uscita dal partito definendo AfD “il partito dell’odio”. Anche la madre di una vittima dell’attentato razzista di Hanau ha preso la parola, esprimendo il suo timore per il futuro della Germania.

La manifestazione, pacifica e partecipata, si è conclusa senza incidenti ma potrebbe segnare una svolta nella politica tedesca. Con AfD al 22% nei sondaggi e la CDU tra il 29 e il 30%, cresce il timore di un’alleanza tra i due partiti. Il quotidiano conservatore FAZ ha riconosciuto che questa settimana ha cambiato radicalmente la campagna elettorale a poche settimane dal voto.