In Italia, la protesta dei trattori continua a dilagare con decine di presidi in varie città del Paese. La marcia dei trattori non mostra segni di rallentamento, anzi si intensifica con blocchi stradali e caos nel traffico al casello autostradale di Brescia. La protesta si è poi spostata sotto la sede di Coldiretti, ma nessuno ha voluto confrontarsi con i manifestanti.

L’allerta si è estesa fino al confine di Ventimiglia, con la A21 bloccata e cortei anche a Cuneo, Novara e nell’Alessandrino, dove 300 manifestanti hanno occupato la Torino-Piacenza. Anche in Valle d’Aosta si è registrata una mobilitazione. Nel centro Italia, gli svincoli dell’Autostrada del Sole a Orte, nel Viterbese, e il casello Valdichiana nell’Aretino sono stati nuovamente sotto pressione. Le proteste all’Aquila sono previste fino a venerdì.

A sud, si sono verificati cortei di trattori in Puglia, nel Foggiano e nel Brindisino, in Sardegna al porto di Oristano dopo quello di Cagliari il giorno precedente, e in Calabria sulla Statale Ionio-Tirreno nella piana di Rosarno.

La protesta riflette un diffuso malcontento per i redditi agricoli ridotti al minimo, l’Irpef agricola, e le imposizioni dell’Unione Europea che hanno caratterizzato gli ultimi anni. Gli agricoltori denunciano l’impossibilità di garantire un futuro sostenibile per le terre. La mobilitazione dei trattori continua a essere una poderosa espressione di dissenso contro le sfide e le difficoltà affrontate dalla comunità agricola italiana.