Si chiude tra polemiche e tensioni il mandato di Paolo Petrecca alla guida di Rai Sport. Il direttore ha rimesso il proprio incarico nelle mani dell’amministratore delegato Giampaolo Rossi, annunciando che lascerà la direzione al termine dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. La gestione sarà affidata ad interim al vicedirettore Marco Lollobrigida.

Le dimissioni arrivano dopo le forti critiche per gli errori nella telecronaca della cerimonia inaugurale, finiti anche sulle pagine del The New York Times, e dopo settimane di tensione con la redazione.

Il comitato di redazione aveva avviato una protesta con il ritiro delle firme fino alla fine delle Olimpiadi e minacciato tre giorni di sciopero. La mobilitazione, sostenuta anche da giornalisti di Tg e Gr, denunciava problemi organizzativi e gestionali, oltre a presunte spese eccessive legate ad assunzioni, promozioni e consulenze esterne. Sulla gestione economica il Codacons ha annunciato un esposto alla Corte dei Conti.

Dopo l’annuncio del passo indietro, la redazione ha sospeso lo stato di agitazione, chiedendo però garanzie per il futuro e una guida in grado di affrontare le sfide del servizio pubblico.

Durante la riunione del Consiglio di amministrazione, l’ad Rossi ha parlato anche del clima ostile nei confronti del direttore, bersaglio di un duro attacco sui social, con insulti e minacce. Diversi consiglieri hanno condannato il cosiddetto “linciaggio mediatico”, ribadendo che la critica non deve mai degenerare in violenza.

Alcuni membri del Cda hanno definito le dimissioni “inevitabili”, sottolineando però che la crisi si sarebbe potuta evitare dando maggiore ascolto alle redazioni e valorizzando le professionalità interne.

La vicenda ha rapidamente assunto una dimensione politica. Il Partito Democratico ha parlato di dimissioni tardive, mentre esponenti delle opposizioni hanno criticato le scelte aziendali, accusando i vertici Rai di aver privilegiato logiche di appartenenza.

Anche l’Usigrai ha osservato che Petrecca si è assunto le proprie responsabilità, ma ha puntato il dito contro la decisione dell’azienda di confermarlo alla guida della testata nonostante ripetute sfiducie interne.

Nel dibattito è entrato anche il progetto di una nuova striscia informativa affidata a Tommaso Cerno, previsto per l’inizio di marzo e al centro di critiche per i costi e per l’opportunità politica dell’operazione.

Dopo l’annuncio delle dimissioni, Petrecca ha pubblicato sui social un’immagine dell’Ultima Cena con una citazione del Vangelo di Matteo – “Uno di voi mi tradirà” – interpretata da molti come un riferimento polemico alle vicende interne.

La sua uscita segna la conclusione di una gestione segnata da tensioni con la redazione e da un caso che ha riaperto il confronto sul ruolo del servizio pubblico, tra indipendenza editoriale, gestione delle risorse e rapporto con la politica.