Re Carlo III ha ricevuto il presidente Volodymyr Zelensky nella residenza di Sandringham, nell’est dell’Inghilterra, in un gesto di forte solidarietà dopo l’umiliazione subita dal leader ucraino alla Casa Bianca nell’incontro con Donald Trump e il suo vice JD Vance.
Il sovrano ha accolto Zelensky all’atterraggio del suo elicottero, uscendo personalmente dalla storica residenza vittoriana. I due si sono stretti calorosamente la mano, sorridendo davanti ai fotografi, prima di un colloquio privato di circa un’ora, mentre all’esterno alcuni sostenitori sventolavano le bandiere ucraine.
La scelta di Sandringham, luogo simbolo dell’intimità familiare dei Windsor, fuori dai circuiti ufficiali come Buckingham Palace o Windsor, sottolinea il carattere speciale dell’incontro, concordato con il premier Keir Starmer. Un segnale forte dopo che, la scorsa settimana, lo stesso Starmer aveva consegnato a Trump l’invito di Carlo III per una seconda visita di Stato nel Regno Unito – un onore mai concesso prima a un presidente USA.
La famiglia reale britannica ha sempre dimostrato vicinanza all’Ucraina sin dall’inizio del conflitto con la Russia. Elisabetta II, prima della sua scomparsa nel 2022, aveva inviato messaggi di solidarietà, e Carlo III ha incontrato Zelensky due volte in passato: nel febbraio 2023 a Buckingham Palace e nel luglio dello stesso anno a Blenheim Palace, durante il vertice della Comunità Politica Europea.
Mentre a Washington l’uniforme militare di Zelensky è stata oggetto di polemiche, Carlo III non ha mai mostrato perplessità: le divise fanno parte della vita pubblica della famiglia reale, che le indossa nelle visite ai reparti militari. Il sovrano ha più volte condannato l’invasione russa, definendola un “attacco non provocato”, e ha espresso il suo sostegno al popolo ucraino. Anche la regina Camilla e altri membri della famiglia reale, dai principi di Galles alla duchessa Sofia, hanno attivamente mostrato la loro vicinanza, con visite e incontri con rappresentanti ucraini. L’incontro di Sandringham segna quindi un gesto forte di rispetto e supporto a Zelensky e alla resistenza dell’Ucraina.










