Il prefetto di Biella, Silvana D’Agostino, ha revocato il porto d’armi per la difesa personale al deputato di Fratelli d’Italia, Emanuele Pozzolo, coinvolto nell’indagine della Procura di Biella per lo sparo avvenuto a Rosazza durante la festa di Capodanno. La decisione è stata presa a causa del “comportamento incauto” di Pozzolo, descritto come improntato alla “leggerezza e sottovalutazione della pericolosità delle armi” durante i festeggiamenti.
Il provvedimento si basa sul contestato “uso inappropriato dell’arma,” poiché Pozzolo non ha adottato le precauzioni necessarie per evitare eventi accidentali e sinistri involontari. La revoca del porto d’armi è accompagnata da un divieto di detenere armi e munizioni.
Intanto, si prospettano possibili accelerazioni nell’indagine, con la consegna alla Procura di Biella dell’esito dello Stub, l’esame affidato al Ris dei carabinieri per cercare tracce di polvere da sparo tra gli indumenti. Questo passaggio è considerato cruciale dagli investigatori che stanno analizzando il proiettile di pistola, esploso durante il Capodanno e ferito l’elettricista Luca Campana, genero del capo scorta del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro.
La Procura avrebbe chiesto al Ris di accelerare i tempi per poter convocare Pozzolo già all’inizio della prossima settimana. Il deputato è attualmente l’unico indagato con le accuse di lesioni, accensioni pericolose e omessa custodia di armi. Pozzolo ha negato di aver impugnato la pistola al momento dello sparo, ma le testimonianze sembrano indicare una responsabilità diretta da parte sua.
L’indagine continua a concentrarsi su diverse fonti di prova, tra cui le dichiarazioni contrastanti di Campana e del suocero Morello, che accusano Pozzolo. Oltre allo Stub, la Procura ha richiesto una perizia balistica che potrebbe richiedere fino a 60 giorni per i risultati. La scena dello sparo è stata alterata, ma gli investigatori cercano di ricostruire accuratamente l’accaduto durante la festa di Capodanno a Rosazza. La vicenda continua a destare interesse e suscitare interrogativi sulla responsabilità di Pozzolo.
