Il Consiglio regionale ha approvato la legge sugli Enti di governo degli Ato, che avranno compiti di pianificazione dei fabbisogni e di assegnazione dei servizi per la gestione integrata del sistema dei rifiuti. Una funzione e una responsabilità diventate ancora più importanti alla luce delle recenti criticità nella gestione dei rifiuti urbani.

Questo provvedimento si compone di 11 articoli e prevede la costituzione, l’attività e l’organizzazione degli Enti di governo degli Ato. Gli ambiti identificati sono 5 e coincidono con le province del Lazio, ma con un emendamento dell’assessore Valeriani, in condivisione con Roma Capitale, verranno individuati due distinti Ato nell’area metropolitana di Roma: il primo riguardante il Comune di Roma e il secondo tutti gli altri 120 Comuni della provincia di Roma per la gestione separata dei servizi di raccolta, trattamento e smaltimento rifiuti nei rispettivi territori.

Gli Egato – ai quali partecipano tutti i Comuni ricadenti nell’Ato di appartenenza – svolgono i compiti relativi all’approvazione del Piano d’Ambito; all’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti mediante procedura ad evidenza pubblica ovvero tramite affidamento in house; alla determinazione della tariffa per la gestione dei rifiuti urbani; all’organizzazione di adeguati sistemi di raccolta differenziata e alla promozione delle misure di prevenzione della produzione dei rifiuti urbani; al monitoraggio degli impianti disponibili; alla disciplina dei rapporti tra i soggetti affidatari dei servizi e al controllo della gestione dei servizi; alla stipula degli accordi di programma, intese e convenzioni; alla definizione dei livelli qualitativi e quantitativi delle prestazioni, alla trasmissione dei dati del sistema integrato alla piattaforma informatica della Regione e alla redazione del rendiconto annuale.

Gli organi dell’Egato sono l’Assemblea, composta da tutti i sindaci dei Comuni appartenenti all’Ato; il Presidente, che viene eletto a maggioranza dai componenti dell’Assemblea; il Consiglio Direttivo, costituito dal Presidente e da quattro membri nominati dall’Assemblea; il Direttore Generale, nominato dal Consiglio direttivo mediante procedura ad evidenza pubblica; e infine il Revisore legale unico dei conti, nominato dall’Assemblea.

Pertanto non sarà più il singolo Comune ad affidare la gestione dei vari servizi, ma sarà l’Egato a organizzare la gestione integrata e autosufficiente del sistema dei rifiuti all’interno del proprio ambito territoriale ottimale.

“Con l’approvazione della legge regionale sulla costituzione degli Enti di governo degli ambiti territoriali ottimali, completiamo il processo di riorganizzazione del sistema di gestione dell’intero ciclo dei rifiuti nel Lazio. Un ampio programma normativo e amministrativo, avviato alcuni anni fa, che ci ha visto elaborare e approvare il Piano rifiuti regionale 2019-2025; che ci ha portato a investire oltre 80 milioni di euro per sostenere i Comuni nella realizzazione di isole ecologiche e centri di compostaggio; che ci ha permesso di varare la tariffa puntuale, secondo il principio ‘meno inquini, meno paghi’; che ci ha consentito di promuovere il Piano Lazio Plastic Free per la riduzione del consumo di plastica monouso e per il recupero della plastica in mare e lungo i fiumi; che ci ha visto approvare il regolamento per la creazione dei centri del riuso.

Ringrazio il presidente Marco Vincenzi e i consiglieri regionali per il positivo contributo fornito: ora abbiamo raggiunto l’ultima tappa di questo percorso con l’istituzione degli Egato, previsti dalla legge nazionale e dal nostro Piano Rifiuti regionale, per governare l’intero ciclo dei rifiuti all’interno del proprio territorio di riferimento con l’obiettivo di garantirne l’efficienza e l’autosufficienza” dichiara Massimiliano Valeriani, assessore al Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio.