BRUSSELS, BELGIUM - NOVEMBER 21: Vice-President for the Euro Valdis Dombrovskis during his speech at the press conference on the state of the economy in the EU, on November 21, 2018 in Brussels, Belgium. During the press conference, European Commissioner for Economic and Financial Affairs Pierre Moscovici and European Commission Vice-President for the Euro Valdis Dombrovskis responded to the Italian Economic Maneuver. (Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images)

Nell’ambito della riunione dell’Eurogruppo a Bruxelles, il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, ha espresso ottimismo riguardo alla possibilità di superare le differenze tra gli Stati membri in merito alle regole fiscali. Secondo Dombrovskis, se tutti gli Stati affrontano il processo di riforma del Patto di stabilità in modo costruttivo, queste divergenze possono essere superate.

La discussione riguardante la revisione della governance economica è stata al centro dell’incontro, che è stato seguito da una cena dei ministri delle Finanze europei. Dombrovskis ha sottolineato che, nonostante le attuali disparità tra gli Stati membri sulle regole fiscali, la prospettiva di un approccio costruttivo potrebbe portare a un accordo soddisfacente.

La riforma del Patto di stabilità è stata indicata come cruciale da Dombrovskis, che ha enfatizzato la necessità di stabilità e garanzie per ridurre il debito. Tuttavia, ha anche sottolineato l’importanza di fornire spazio per gli investimenti e la crescita. Questi due elementi, secondo il vicepresidente della Commissione europea, sono stati considerati congiuntamente nella proposta della Commissione e dovrebbero rimanere uniti anche nell’accordo finale.

La posizione di Dombrovskis riflette l’importanza di bilanciare la stabilità finanziaria con la necessità di stimolare gli investimenti e la crescita economica nell’Unione europea. La discussione in corso evidenzia la complessità e la delicatezza della riforma del Patto di stabilità, ma l’ottimismo espresso dal vicepresidente della Commissione suggerisce che ci sia la volontà di trovare un compromesso tra gli Stati membri per garantire una governance economica efficace e adatta alle sfide attuali.