Stazioni, palazzi abbandonati, caserme dismesse e ministeri da riallocare in aree meno centrali. La congiunzione finanziaria di eventi (Giubileo 2025, piano di interventi Pnrr, dirottamento degli investimenti da Milano a Roma dopo la galoppante crescita del capoluogo milanese) farà da traino al rilancio immobiliare della Città Eterna. Al netto delle lamentele dei romani per i cantieri che spuntano come funghi la Capitale sta per vivere una stagione d’oro che non prevede tanto la costruzione di nuove unità quanto il recupero delle molte strutture già presenti da riqualificare, da migliorare, da efficientare energeticamente (come ci impone Strasburgo vincolando i fondi proprio a questo tipo di migliorie indispensabili).E non si tratta solo di piazzare qualche pannello solare o di creare i cappotti termici che viste le temperature medie del centro Italia comporterebbero più problemi che soluzioni.
Oltre 30 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati (almeno 20 miliardi per i progetti su Roma, e altri 10 su Milano) verranno dirottati nei prossimi 25 anni verso interventi di riqualificazione generativa immobiliare della Capitale e di Milano. Tra Giubileo, progetti previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e progetti alternativi (Milano-Cortina 2026) Nel dettaglio sarà la Capitale a trainare il mercato: vengono stimati investimenti per la riqualificazione immobiliare per un impegno complessivo di 22 miliardi di euro. Milano – già più avanti nei progetti di riqualificazione – beneficerà comunque di una ulteriore iniezione di capitali freschi per circa 10 miliardi di euro.
<La peculiarità del patrimonio edilizio italiano – insieme alla complessità normativa e burocratica per avviare i cantiere – favoriscono i progetti di rigenerazione urbana>, ha spiegato Oliver Mantinger, managing director di Drees & Sommer, società multinazionale tedesca, presente in mezza Europa Paesi e da 25 anni in Italia leader di mercato nella consulenza aziendale di alto profilo. Drees & Sommer ha sviluppato negli ultimi 50 anni di attività globale una particolare specializzazione per sviluppo progetti e fornire una puntuale consulenza strategica nell’ambito del Real Estate, con competenze uniche per rigenerare il patrimonio immobiliare pubblico e privato. E ridare nuova vita alle città.
L’Unione Europea sollecita da tempo i Paesi membri virare verso progetti per la riqualificazione del miglioramento delle classi energetiche. Non a caso i fondi stanziati dal Piano nazionale di riprese e resilienza sono finalizzati proprio a questo obiettivo urbanistico. Come dimostrano i progetti pilota condotti e portati a termine in altre città (Milano, Torino, Bologna, Ferrara) il futuro del real estate in Italia è particolarmente indirizzato alla rigenerazione e all’efficientamento e riconversione delle strutture datate ma già esistenti accelerando così gli iter autorizzativi e superando le lungaggini burocratiche. Sia nelle grandi città che nei piccoli centri.
In concreto si può dare risposta (e farlo in maniera rapida) alle necessità del territorio e della popolazione. Ricordate la polemica degli studenti accampati davanti o dentro le università italiane (da Roma a Milano, da Palermo a Bologna)? Ebbene nel 2023 Drees & Sommer ha portato a termine il progetto di riqualificazione e apertura (in soli 13 mesi) dello studentato di Torino dedicato alla popolazione universitaria. Oltre 600 alloggi – dotati di singole cucine, palestre, luoghi di ritrovo comuni, aree di studio e altre facilitazioni – che hanno consentito di dare una risposta rapida alle evidenti necessità delle famiglie e dei ragazzi. Un esempio concreto dei possibili interventi che ha attirato l’attenzione di moltissimi operatori del settore immobiliare.
Proprio per questo motivo la società di Stoccarda oltre alla sede di Milano ha deciso di potenziare gli uffici romani (Via Nazionale 204) per dare risposta e accompagnare ed assistere più da vicino clienti e istituzioni nelle soluzioni “chiavi in mano” dall’allestimento del progetto alla consegna della struttura rigenerata e valorizzata.










